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Il controllo di gestione nell'era digitale: la rilevanza dei sistemi informativi integrati

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possono essere di aiuto ai vari manager nel perseguimento dei loro obiettivi, ma che in qualche modo confermano la centralità della Funzione Amministrazione e Controllo, la quale basa completamente ed esclusivamente la propria attività sui dati e le informazioni. In modo particolare si può osservare come delle informazioni più affidabili, tempestive, ecc. influenzino l’attività di controllo, la cui capacità di indirizzare i comportamenti dei soggetti che operano in azienda verso obiettivi di efficacia ed efficienza è legata in modo diretto a tali caratteristiche delle informazioni. Perché le informazioni possano essere tempestive e affidabili, occorre che esse vengano prodotte da un sistema che sia veloce eppure sicuro, attendibile nella produzione ed elaborazione delle informazioni stesse. Riguardo tale aspetto, si può affermare che un ERP soddisfi molti dei requisiti che un software gestionale dovrebbe possedere ai fini del controllo di gestione. I requisiti fondamentali richiesti ad un software da utilizzare nell’ambito dei processi di controllo direzionale sono 26 : - l’affidabilità, cioè la capacità di mantenere un buon livello di prestazioni in situazioni normali di funzionamento; è una caratteristica rilevante perché solo un sistema pienamente affidabile è in grado di ripristinare la procedura in seguito ad anomalie esecutive e a correggere in automatico eventuali errori di interfaccia; - l’orientamento all’utente, in questo caso amministrativo, tenendo conto delle funzionalità richieste al sistema; - l’usabilità, cioè l’opportunità, per l’utente, di apprendere le procedure tramite finestre video, supporti cartacei, ecc. - la flessibilità, che si concretizza nella possibilità del sistema di adattarsi alle diverse realtà organizzativo-funzionali attuali e future delle aziende, per esempio a seguito di nuove sollecitazioni del mercato o esigenze degli utenti; -la dinamicità, cioè la possibilità di gestire cambiamenti anche radicali dell’assetto organizzativo, e soprattutto senza rilevanti condizionamenti informatici o di programma, in modo da permettere l’accesso alle funzioni di configurazione del sistema e garantire così maggiore reattività al cambiamento; -la facilità d’uso, cioè possibilità di disporre di strumenti potenti e nel contempo facili da utilizzare (gli strumenti di controllo devono realizzare automatismi, selezioni e percorsi contabili in grado di guidare e controllare gli operatori nell’inserimento delle scritture, limitando i dati da digitare al minimo possibile); 26 Petroni Stefano, “Informatica e controllo di gestione. Un quadro di riferimento”, Budget n.13, 1998, p.49 ss.

Anteprima della Tesi di Maria Grazia Cafagna

Anteprima della tesi: Il controllo di gestione nell'era digitale: la rilevanza dei sistemi informativi integrati, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Grazia Cafagna Contatta »

Composta da 375 pagine.

 

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