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La gestione dell’intersettorialità nelle politiche di sviluppo del settore forestale di montagna

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15 • valori di non-uso, (di lascito, di esistenza, d’opzione) che includono tutti gli altri benefici che non possono essere caratterizzati in termini di una corrente o futura interazione fisica tra foresta e consumatori. Il valore economico totale (VET) di un sistema forestale si riferisce alla somma dei valori d’uso diretti e indiretti e del valore di non-uso. Differenti opzioni d’uso del territorio forestale saranno caratterizzati da differenti combinazioni di valore d’uso diretto, indiretto e di valore di non-uso e quindi avranno un diverso valore economico totale. Solo parte di questo valore è riflesso nei prezzi di mercato e quindi esiste il rischio che i pianificatori e gli utenti ignorino o sottostimino alcuni importanti benefici della foresta. La consapevolezza del valore delle aree boschive a livello ambientale e ricreativo ha indotto le amministrazioni pubbliche ad incrementare l’attenzione sulla gestione forestale sostenibile e a utilizzare grandi aree forestali per la conservazione naturalistica. A volte è importante escludere del tutto determinate zone dallo sfruttamento forestale e creare dei collegamenti fra queste “isole” boschive naturali dove potrebbero nascere delle riserve biogenetiche in cui favorire la conservazione della biodiversità e studiare le dinamiche di sviluppo naturale dei boschi. Per bilanciare i due obiettivi di produzione e protezione ambientale, per poter pianificare e gestire le aree forestali nella maniera economicamente migliore e socialmente più giusta, si sente l’esigenza di analizzare e stimare i beni forestali ai quali spesso non si riesce a dare un valore economico. Solo alcuni dei benefici forestali visti sopra sono trattati in mercati e hanno un prezzo diretto osservabile. In generale, i valori d’uso diretto hanno più possibilità di essere riflessi in prezzi di mercato. I valori d’uso indiretto possono essere riflessi nei prezzi di certi beni e servizi che dipendono fortemente dalla sottolineatura dei benefici ambientali, mentre i valori di non-uso sono raramente riflessi nei prezzi di mercato o nelle scelte decisionali. Ovviamente, comunque, l’assenza di un prezzo di mercato non significa che una cosa non abbia un valore economico. Le istituzioni pubbliche di molti Paesi, alcune delle quali responsabili della gestione di milioni di ettari di foreste, fanno spesso speciali sforzi per fornire benefici non-legnosi, il che vuol dire vincoli al taglio degli alberi (o altri strumenti) in aree di eccezionale valore naturalistico per utilizzare l’area a usi ricreazionali, o per la protezione idrogeologica, ecc.

Anteprima della Tesi di Luca Musumeci

Anteprima della tesi: La gestione dell’intersettorialità nelle politiche di sviluppo del settore forestale di montagna, Pagina 13

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Territorio e Sistemi Agro-Forestali

Autore: Luca Musumeci Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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