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La gestione dell’intersettorialità nelle politiche di sviluppo del settore forestale di montagna

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9 INTRODUZIONE L’obiettivo generale di questa tesi è quello di analizzare i legami intersettoriali fra le differenti politiche montane e in particolare fra le politiche forestali e quelle esterne al settore forestale e di studiare le possibili metodologie e i relativi strumenti per migliorare il coordinamento fra le diverse politiche. L’idea di questa tesi nasce dalla considerazione della multifunzionalità e complessità del settore forestale (Buttoud, 1998) e dalla difficoltà di gestire in forma coerente un insieme di politiche che fanno di volta in volta riferimento ad una o poche funzioni del settore. In Italia, circa il 95% delle risorse forestali sono concentrate in aree montane o collinari; le foreste sono quindi componenti di grande importanza per queste aree. Le politiche pubbliche forestali sono quindi strettamente collegate alle politiche di sviluppo montano e il settore forestale ha, almeno in termini di rilevanza territoriale, un ruolo cruciale nel contesto di questo sviluppo. Ben il 54% del territorio italiano è montano o collinare; in queste zone vive il 18,5% degli italiani (ISTAT, 1999); circa il 44% delle aree montane sono coperte da foreste. Le foreste di montagna, anche per l’estensione latitudinale e la varietà di condizioni stazionali della penisola, ospitano una grande varietà di specie botaniche e animali; le foreste stesse rappresentano spesso ecosistemi di grande valore ecologico e, quindi, ambiti prioritari di tutela 1 . L’Italia ha le foreste semi-naturali più ricche e diversificate in Europa, con una copertura forestale di circa 9,5 milioni di ettari (FAO, 2000), ma – dati i ridotti livelli di reddito connessi all’utilizzo di queste risorse - circa 2-3 milioni di ettari di foreste italiane sono totalmente abbandonati; ogni anno il fuoco distrugge migliaia di ettari di foresta mediterranea, con conseguenze negative anche sul turismo che rappresenta uno dei settori più importanti per la montagna a livello economico (Tempesta e Thiene, 2000). Il recente processo di decentramento delle competenze alle autorità regionali e locali come pure la varietà di stakeholders - pubblici e privati – (FAO/ECE/ILO, 2000) sono fattori che hanno arricchito il complesso degli attori delle politiche forestali aumentando l’interesse dell’analisi dei problemi e delle potenzialità del coordinamento delle politiche che hanno impatti sulla gestione delle risorse boschive. Lo sviluppo montano integrato nell’ampio contesto dello sviluppo rurale è, peraltro, un tema molto importante in gran parte dei Paesi centro-europei. Dopo l’approvazione di Agenda 2000, lo strumento chiave delle politiche pubbliche in aree rurali è diventato il Piano di Sviluppo Rurale (d’ora in avanti PSR), un programma inter-settoriale specificamente 1 http://www.parks.it/federparchi/accordoalpi.html
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La gestione dell’intersettorialità nelle politiche di sviluppo del settore forestale di montagna

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Musumeci
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in Estimo ed economia territoriale
Anno: 2003
Docente/Relatore: Giorgio Franceschetti
Correlatore: DavidePettenella
Istituito da: Università degli Studi di Padova
Dipartimento: Territorio e Sistemi Agro-Forestali
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

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Parole chiave

agricoltura
foreste
risorse boschive
settore forestale
territori di montagna
politiche forestali
patrimonio forestale
aree rurali

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