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La società dell'informazione

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qualunque medium che annulli le distanze di tempo o di spazio, sottintende regolarmente il mito dell'agorà ateniese dove i cittadini controllavano il governo della polis direttamente dalla piazza, attraverso la partecipazione e la discussione (15). Abbiamo quindi visto che il concetto di rete non è poi tanto nuovo. Dopo la mappatura a scopi militari del territorio francese, anche l'età positiva di Saint- Simon fece riferimento alla rete come principio organizzativo sociale ed economico di una società che già allora era considerata in crisi, dal momento che non si era compiuto il passaggio dalla società teologica e feudale alla società industriale e scientifica. L'organismo-rete fu il modello su cui si sarebbe dovuta impiantare la nuova società, in base alla fede nella comunicazione come dispensatrice di democrazia attraverso il dominio sullo spazio - fede che veniva confortata dall'esempio degli Stati Uniti che nel frattempo si stavano impegnando nella costruzione di reti ferroviarie. Per Saint-Simon e i suoi contemporanei era chiaro che assottigliando le distanze da punto a punto si sarebbero annullate anche le distanze tra una classe sociale e l'altra. La concezione della società come organismo significò anche suddivisione di funzioni: Charles Babbage si occupò della divisione del lavoro mentale progettando le prime macchine calcolatrici per la "tessitura" di modelli algebrici basati sul cosiddetto "uomo medio" descritto dagli statistici (16). L'informazione venne usata per contabilizzare ogni ambito dell'attività umana: governo, lavoro in fabbrica, lotta al crimine, pianificazione e controllo sociale - dal momento che attraverso di essa si riteneva fosse possibile risalire alle "forze perturbatrici" dell'intero sistema. Un'ulteriore conferma del fatto che il concetto di rete non è poi tanto nuovo, è data da una delle anticipazioni più sbalorditive di Internet come un grande ipertesto, e cioè dal progetto classificatorio universale dell'Istituto Internazionale di Bibliografia, fondato a Bruxelles nel 1895. Secondo i suoi creatori il progetto si rendeva necessario dal momento che il XIX secolo con la sua velocità aveva ormai portato l'informazione ad una dimensione globale e aveva creato un'opinione pubblica mondiale allargando la cerchia sociale (17). Precedendo quindi di circa un secolo le teorie sulla Società in Rete, Paul Otlet, uno dei fondatori dell'Istituto, anticipò il World Wide Web immaginando una

Anteprima della Tesi di Claudio Simeone

Anteprima della tesi: La società dell'informazione, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Claudio Simeone Contatta »

 

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