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Budapest Diary. In Search of the Motherbook

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Appunti sulla condizione femminile nell’Ungheria del secondo dopoguerra. Per contribuire alla comprensione del Diario di Susan Rubin Suleiman e delle figure del- la sua esperienza sembra importante avere un�idea della condizione femminile nell�Ungheria del secondo dopoguerra. La figura della donna, in questo paese, � stata a lungo tempo relegata a delle ideologie culturali che vedevano spiccata la differenziazione dei generi. Una differenziazione questa che ha inciso a lungo, nonostante fosse vigoroso il desiderio delle donne di partecipare al governo della societ�, desiderio che ha portato ad una loro �collaborazione silenziosa�. A livello economico le donne ebbero un ruolo impor- tante nello sviluppo ed nel mantenimento della rete di produzione basata sulla famiglia, for- ma di economia liberalizzata portata avanti dal governo K�d�r. Iniziarono a crearsi una propria �indipendenza� economica grazie anche ai sussidi del governo che culturale. Le fi- gure femminili del secondo dopoguerra sono poco citate nei libri di storia. Questo fatto, tut- tavia, non vuol dire che esse non fossero soggetti attivi della societ�: oltre che in enuncia- zioni ideologiche e tramite la costruzione di una infrastruttura minima ma sufficiente per permettere l�occupazione femminile a tempo pieno, le donne di fatto erano presenti in molte situazioni politiche e culturali. Focalizzando l�attenzione sulla sfera letteraria, si notano numerose le figure di intellet- tuali donne che cercavano, attraverso le loro opere, di raccontare le condizioni sociali. Tra esse: Erzs�bet Galg�czi, autrice di romanzi di tipo documentari e giornalista �gnes Nemes Nagy, docente di letteratura nel liceo, poetessa e autrice di importanti saggi sulla versificazione ungherese; Magda Szab�, romanziere (molto tradotta in Germania), ecc. La loro produzione letteraria trasmette tra l�altro l�ambizione degli ungheresi a un ruolo non marginale nell�Europa. Vi sono non poche scrittrici che prendono parte alla vita politica del paese, tra cui: Anna Bal�zs o Zsuzsa Rab, di orientamento politico di sinistra. Per quel che concerne il passato anteguerra, � un dato indicativo che nonostante la poca considerazione nutrita nei loro confronti dall�élite culturale-letteraria maschile, non poche scrittrici collabora- rono con prestigiose riviste come, per esempio, la Nyugat (Occidente). Presenti ed attive, per�, le donne lo furono in particolar modo nella rivoluzione del 1956: vi fu infatti la manife- stazione del 4 Febbraio, manifestazione �al femminile�, durante la quale milioni di donne camminarono in silenzio, ciascuna delle quali teneva in mano un fiore. Tabella del percorso emotivo di Susan Rubin Suleiman. La lettura del Diario di Susan Rubin Suleiman, donna impegnata su pi� fronti culturali, appare una fonte particolarmente stimolante per quel che riguarda la cultura emotiva. A premessa di un futuro lavoro approfondito sul Diario, lavoro per il quale ho un interesse cre- scente, presento un sintetico inventario di una serie di espressioni ricorrenti nel testo, le quali mi sembra possano essere considerate espressioni chiave della cultura emotiva di Susan Suleiman. Si tratta di quelle espressioni che mi hanno indotto a intravedere i tratti si- gnificativi del percorso emotivo dell�autrice nella particolare condizione di vita in cui ha �rin- contrato� la sua storia personale. La tabella che quindi qui seguir� � un tentativo di �disegnare un quadro emotivo� a par- tire dai momenti� del percorso emozionale della Suleiman, rinvenuti nel Diario. Questa tabella contiene in maniera non del tutto esplicita un�intensa drammaticit� , la quale nel punto conclusivo del Diario viene evidenziata con chiarezza emozionale dalla stessa autrice. Tale chiarezza si era resa possibile grazie al soggiorno trascorso a Budapest, dove Susan Rubin Suleiman attraverso volti, parole e luoghi ha preso coscienza della propria memoria culturale: �Budapest, l’infanzia, mio padre, tutto era entrato a far parte dei ricordi che mi ero la- sciata alle spalle. Avevo anche cercato di dimenticare mia madre, riducendo i miei contatti con lei a delle rituali visite e chiacchierate dove non c’era una vera comunicazione. E’ stato solamente da quando anche lei si avvicinava alla morte che ho cominciato a ricordare. For- se perché avevo capito, per la prima volta, quanto la mia vita fosse così vicino alla sua, o

Anteprima della Tesi di Silvia Corti

Anteprima della tesi: Budapest Diary. In Search of the Motherbook, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Silvia Corti Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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