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Ontologia e antropologia in Giordano Bruno

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7 posto scacciandone i vizi. La riforma etica dello Spaccio risulta ambivalente, rivolta al mondo e all’uomo. Essa si configura come ricostituzione di un ordine: dell’ordine del mondo esterno e del mondo interno dell’uomo; del macrocosmo, la società civile, e del microcosmo, l’interiorità morale ed intellettuale dell’individuo 3 . Nel primo caso Giove assurge a simbolo della élite più illuminata della società, quella in grado di farsi promotrice di una riforma politico-sociale di ampio respiro, cioè di coloro che, dotti e sapienti, devono divenire guida dei popoli. Nel secondo caso, invece, il padre di tutti gli dei rappresenta le facoltà più elevate di ciascun individuo, il quale deve essere capace di far predominare comportamenti dettati dalla ragione e da un fondato principio morale. L’esortazione di Giove a tutti gli dei è appunto quella di purgare innanzitutto ‘l’interiore affetto’, la disposizione intima di pensieri e sentimenti, da cui non può non derivare un cambiamento dei costumi, della condotta esteriore di ogni individuo e della società nel suo complesso: “Se vogliamo mutar stato, cangiamo costumi. Se vogliamo che quello sia buono e migliore, questi non sieno simili o peggiori. Purghiamo l’interiore affetto, atteso che da l’informazione di questo mondo interno non sarà difficile di far progresso alla riformazione di questo sensibile ed esterno” 4 . Il motivo del rovesciamento dell’ordine del mondo e del predominio del vizio sulle virtù, centrale nella riflessione del Bruno, viene ripreso dall’opera di Erasmo, in particolare dall’Elogio della follia e dall’adagio I sileni di Alcibiade. I sileni erasmiani rappresentano ciò che all’apparenza si presenta povero e disprezzabile, mentre poi, ad una analisi più approfondita, si rivela ricco e meraviglioso, quasi divino. “L’espressione potrà essere applicata – afferma Erasmo – ad una cosa che dall’aspetto e, come si dice, dalla corteccia, appaia dozzinale e ridicola, mentre risulta ammirabile a osservarla più addentro e dappresso, 3 “Se cossì, o dei, purgaremo la nostra abitazione, se cossì renderemo nuovo il nostro cielo, nove saranno le costellazioni ed influssi, nove l’impressioni, nove fortune; perché da questo mondo superiore pende il tutto, e contrarii effetti sono dependenti da cause contrarie. O felici, o veramente fortunati noi, se farremo buona colonia del nostro animo e pensiero”. G. Bruno, Spaccio de la bestia trionfante, a cura di M. Ciliberto, Rizzoli, Milano 1985, pag. 125. 4 Ibidem, pag.125.

Anteprima della Tesi di Alessandro Bonvissuto

Anteprima della tesi: Ontologia e antropologia in Giordano Bruno, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Bonvissuto Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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