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Le metamorfosi delle sentenze interpretative di rigetto

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<>, dal momento che la normativa sull’argomento tace. Queste sono state le premesse che hanno portato allo scatenarsi di quella bufera nel rapporto tra la Corte e i magistrati dovuta proprio alla creazione da parte della prima, del nuovo strumento decisorio costituito dalle sentenze interpretative di rigetto. Il prototipo di questa serie è la n° 3 del 1956, anno di entrata in funzione della Corte. Il giudice delle leggi già si “ribella” all’egemonia interpretativa (se così si può definire) del giudice ordinario, ritenendo <>. Tuttavia, subito dopo la stessa Corte, consapevole della potenzialità esplosiva di tale puntualizzazione sulle sue competenze, provvede ad abbassare i toni della polemica. “Rimedia” affermando che <>. Tutto sommato, quindi, <>. La Corte rivendica sì la sua autonomia 12 F. MODUGNO- A.S. AGRO’- A. CERRI, Il principio di unità del controllo sulle leggi nella giurisprudenza della Corte costituzionale, Torino, Giappichelli, 1997, pag. 243. 13 R. GRANATA, Corte di Cassazione e Corte costituzionale nella dialettica tra controllo ermeneutico e controllo di legittimità- Linee evolutive della giurisprudenza costituzionale, in Foro It., 1998, parte I, pag. 15.

Anteprima della Tesi di Silvia Forcolin

Anteprima della tesi: Le metamorfosi delle sentenze interpretative di rigetto, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Silvia Forcolin Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.