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I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione

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No-global: quando nascono, chi sono, cosa vogliono di interconnessioni che legano gruppi ed individui tra loro a livello mondiale, porta a “saltare” le frontiere tra Stati, così che essi perdono via via il controllo dei modi di organizzare l’opinione pubblica, e- sprimere il consenso/dissenso, raccogliere risorse economiche e di altre attività classificabili come politiche. Tutto ciò ha creato le con- dizioni perché aumentasse la sfiducia verso i partiti politici, sentiti come espressione di Stati ormai incapaci di risolvere i nuovi proble- mi e di controllare la politica con i metodi tradizionali; viene da qui l’esigenza di sostituire i partiti con nuove forme associative in grado di padroneggiare nuovi strumenti di lotta, di protesta e di sostegno verso determinate iniziative. Il creare movimenti ed associazioni che poi andranno a coordinarsi a livello transnazionale è certamente fare politica, anche se non attraverso i tipici canali istituzionali dati da partiti e sindacati. I no-global insomma esistono perché le connessio- ni create dalla globalizzazione hanno dato a questi gruppi sia la con- sapevolezza dell’impatto mondiale dei problemi che affrontano e quindi una ragione alle loro proteste, sia la possibilità di unirsi a li- vello globale. Specificamente riguardo la situazione italiana, ritengo che la sfiducia nei partiti sia dovuta anche alla serie di eventi noti come “Tangento- poli”, che portarono nella prima metà degli anni ’90 molti italiani a ritenere che la politica tradizionale fosse ormai una cosa sporca ed inquinata dal troppo denaro in circolazione, dimentica delle passioni e degli interessi della società ed attenta anzi solo al proprio tornacon- to. Credo quindi che in Italia l’anti-globalismo abbia trovato terreno fertile non solo nella crisi, a mio avviso strutturale, delle istituzioni, determinata dalla globalizzazione, ma anche in quella congiunturale determinata dalla percezione di una diffusa illegalità presso la vec- chia classe politica. Non deve quindi stupire che molti giovani ab- biano evitato in tutti i modi l’impegno partitico, ostentando o il pro- prio disinteresse verso una realtà ormai sentita come estranea, o pre- ferendo altre forme di organizzazione, come appunto le già citate ONG, le associazioni di volontari, di ambientalisti, ecc. Ci si può a questo punto chiedere se esistano altre tendenze “sotter- ranee” in seno alla società in grado di spiegare la nascita dell’anti-

Anteprima della Tesi di Fabrizio Baldi

Anteprima della tesi: I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Baldi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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