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I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione

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No-global: quando nascono, chi sono, cosa vogliono gini del movimento stesso, origini che affondano in un più lontano passato. 1. L’origine del movimento Il movimento no-global non è dunque nato nel 1999, anche se quell’anno si è per così dire presentato al pubblico. Questa conside- razione ci porta allora a chiederci: “Perché ora?”. Quello che dunque voglio fare è tentare di spiegare perché proprio in questo frangente storico sia emersa la contestazione anti-globalista. Prima di cercare di dare una risposta è però necessario esplorare rapidamente le radici del movimento per capire da dove esso tragga origine. Un aspetto importante, da non perdere mai di vista nello studio dell’anti- globalismo, è la natura eterogenea e plurale della contestazione: il movimento1 no-global non è infatti un movimento compatto, monoli- tico ed uniforme, al contrario presenta al proprio interno una molte- plicità di voci e di punti di vista che affrontano varie tematiche in modi spesso difformi l’uno dall’altro. Questo si spiega principalmen- te col carattere composito della contestazione, che si presenta come gli stessi no-global amano dire come “movimento dei movimenti”. Dietro sigle come Genoa Social Forum o “popolo di Seattle” sono in- fatti presenti miriadi di associazioni e organizzazioni di varia natura, ciascuna intenzionata a far sentire la propria voce di protesta contro una globalizzazione avvertita come negativa. Che si tratti di animali- sti in lotta per la difesa delle foreste e della biodiversità, di combatti- vi sindacati che temono gli effetti della delocalizzazione delle impre- se nel terzo mondo o di organizzazioni in difesa dei consumatori, siamo in ogni modo di fronte ad associazioni diverse che protestano in modo diverso per gli stessi motivi: i danni che arrecherebbe la globalizzazione nella sua forma liberista. In ogni modo, per quanto non poche di queste organizzazioni si siano costituite dopo gli eventi 1- Nello sviluppare il tema di studio userò indifferentemente l’espressione “movimento no-global” e “movimenti no- global”. L’uso del singolare “movimento” non sarà affatto dovuto al desiderio di trattare l’anti-globalismo come un tutto unitario ed omogeneo, ma sarà a dovuto ad una semplice comodità linguistica. Per la stessa ragione userò come equivalenti i termini no-global ed anti-global.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Baldi

Anteprima della tesi: I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Baldi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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