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La politica per l'impresa turistica nell'economia europea tra innovazione tecnologica e nuove professionalità

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1. L‘IMPRESA TURISTICA NELL'ECONOMIA EUROPEA si sono manifestati segnali di rilancio nella crescita economica europea. Infatti, anche l’Italia e la Germania, che nel 1999 si sono distinte per uno sviluppo ampiamente inferiore alla media 7 , hanno dimostrato una capacità di rilancio 8 , favorita dalle prospettive di crescita dell’economia internazionale, che sono state disattese, però, già a partire dal secondo semestre del 2000 9 fino al 2001, anno in cui l’economia dell’Unione Europea è stata caratterizzata da un forte rallentamento, al punto che alcune politiche macroeconomiche sono risultate inadeguate. 7 Nel 1999 Germania ed Italia hanno continuato ad avere ritmi di sviluppo inferiori (con una variazione del PIL rispettivamente dell’1,8% e dell’1,6%) rispetto agli altri Stati membri (in Francia la crescita è stata, ad esempio, del 3% mentre in Spagna addirittura è stato raggiunto il 4,1%), a causa degli scarsi consumi interni derivanti da bassi redditi familiari. In particolare, in Italia i consumi finali delle famiglie hanno subito un rallentamento (appena 2,4% rispetto al 3,2% del 1998), per i ridotti incrementi occupazionali, la mancanza di misure di sostegno del reddito, i limitati aumenti dei salari, le politiche fiscali non favorevoli ai consumi ed alla ripresa inflazionistica (dovuta all’aumento del prezzo del petrolio e, di conseguenza, dei costi delle materie prime energetiche), al forte sovrapprezzo della quotazione del dollaro. Diversa, invece, è stata la dinamica degli acquisti di beni strumentali da parte delle imprese che hanno segnalato forti processi di accumulazione del capitale fisso (Banca d’Italia, 2002). 8 In Italia, inoltre, la fase di espansione ciclica del sistema produttivo, dovuta soprattutto alla ripresa del dinamismo delle esportazioni per l’innalzamento della domanda estera, non è riuscita a colmare i differenziali negativi di crescita rispetto agli altri partner europei a causa tra l’altro, di una scarsa competitività dei prodotti e servizi in termini di prezzo e di qualità, e di una insufficiente dotazione infrastrutturale. 9 Il tasso di crescita del PIL mondiale è, infatti, sceso dal 4,7% del 2000 all’1,9% del 2001, con una flessione nel trend di crescita, contravvenendo alle ipotesi ottimistiche degli esperti, secondo i quali l’innovazione info-telematica avrebbe dovuto contrastare le oscillazione cicliche. Anche quello relativo all’area dell’Euro, è risultato poco vivace: mentre sono migliorate le esportazioni, a riflesso soprattutto dell’andamento più sostenuto del commercio mondiale, gli investimenti hanno continuato a presentare variazioni negative ed i consumi delle famiglie sono stati condizionati dai timori sull’evoluzione del mercato del lavoro. Ad alimentare l'incertezza dei consumatori, e quindi il rallentamento della spesa, si sono aggiunte la debolezza dei mercati azionari e, infine, la percezione da parte degli stessi di ampie fluttuazioni del tasso di inflazione (Prometeia, 2001; Organisation for Economic Cooperation and Development, 2001).

Anteprima della Tesi di Nunzio Siani

Anteprima della tesi: La politica per l'impresa turistica nell'economia europea tra innovazione tecnologica e nuove professionalità, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Nunzio Siani Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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