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La cessione di azienda nel diritto tributario

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Perciò, talvolta, il legislatore tributario ritiene che, per le esigenze della disciplina che vuole regolamentare, sia preferibile rifarsi alle categorie civilistiche, essenzialmente al fine di un uguale apprezzamento dello stesso fenomeno da parte dei vari rami dell’ordinamento giuridico, e per il vantaggio dell’utilizzazione di categorie già collaudate. Viceversa, altre volte, la nozione civilistica, con la conseguente disciplina propria di tale ramo del diritto, mal si adatta alle esigenze ed agli scopi propri del diritto tributario: è quel che accade, in maniera esemplare, con la nozione di impresa, di cui all’art. 51 del dpr 22 dicembre 1986, n. 917, in cui si assiste ad un sensibile ampliamento del concetto ricavabile dagli artt. 2082 e seguenti del codice civile e in cui il distacco dall’ambito privatistico, potrebbe trovare giustificazione nel fatto che, il soggetto che svolge attività d’impresa, viene individuato dalla legge, quale destinatario di quegli obblighi formali, primo fra tutti quello del sostituto d’imposta, che consentono più intense garanzie di tutela erariale, nell’accertamento del reddito attribuibile all’impresa 17 . 17 Sull’argomento si veda ampiamente TINELLI, Il reddito d’impresa nel diritto tributario, cit., 65 ss. Si può osservare, infatti, che l’art. 51 del dpr 22 dicembre 1986, n. 917, dà dell’impresa una nozione, in realtà, più ampia di quella ricavabile dal codice civile, e quindi propria del diritto privato e commerciale: sia nel senso che riguarda soggetti passivi che non sono sempre veri e propri imprenditori commerciali ai sensi dell’art. 2082 c.c., sia nel senso di colpire attività diverse da quelle considerate nell’art. 2195 del codice civile. O, ancora, discrepanze tra diritto privato e tributario, possono riscontrarsi nell’art. 2 del dpr 26 ottobre 1972, n. 633, per la definizione di cessione di beni ai fini IVA; è evidente che il legislatore tributario sia partito dalla nozione civilistica, per poi trasformarla incisivamente: per certi aspetti ampliandone il contenuto, per altri, viceversa, restringendolo (è quello che avviene proprio per la cessione di azienda), ma, appunto, specificando tale intervento, ed elencando proprio ciò che costituisce cessione di beni, e ciò che invece, non è ricompresso in essa. Da questa opinione sembra però dissentire il D’AMATI, Il diritto tributario, in Trattato di diritto tributario, diretto da A. Amatucci, cit., 66 ss., il quale sostiene che “l’art. 2 non deforma un istituto privatistico”. Tale Autore formula le sue riflessioni anche sulla nozione di impresa: cfr. nella stessa opera, p. 67 ss.

Anteprima della Tesi di Ilaria Rizzo

Anteprima della tesi: La cessione di azienda nel diritto tributario, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ilaria Rizzo Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

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