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Stephen Toulmin ''neo-umanista'': scienza, etica e retorica

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confronti di queste incertezze spinse gli epigoni di Moore a privilegiare l'aspetto linguistico della sua "analisi concettuale", che nel secondo dopoguerra, ad Oxford, fu emendata delle connotazioni di decomposizione nei costituenti semplici e di realismo concettuale platonico care a Moore per essere trasformata nell'attività di dare una descrizione, per scopi specificamente filosofici, dell'uso di un'espressione linguistica e delle sue connessioni con altre espressioni regolamentate per mezzo di implicazioni, esclusioni, presupposizioni e così via. […] il nome strawsoniano di "analisi connettiva" o "delucidazione connettiva", delinea efficacemente questo metodo filosofico. 15 Russell seguì prontamente Moore nella polemica anti-idealista, sebbene una diversità di accenti si facesse notare tra i due: mentre Moore mirava principalmente a destituire di ogni credibilità l'idealismo, il bersaglio preferito da Russell era il monismo (pur egli riconoscendo la stretta correlazione tra le due dottrine attraverso il postulato delle relazioni interne); inoltre, laddove Moore riteneva di conoscere con certezza molte cose importanti, bisognose esclusivamente di analisi e non di fondazione gnoseologica – tra cui le principali credenze del senso comune, inclusa l'esistenza delle cose materiali e degli stati di coscienza interni ad un determinato contesto spazio-temporale – Russell praticava il dubbio metodico cartesiano allo scopo di fondare la conoscenza che Moore dava per scontata: "innanzitutto la conoscenza matematica, che [Russell] tentò di erigere su basi di pura logica (invece di accontentarsi degli assiomi di Peano), e successivamente (per quanto possibile) la conoscenza empirica della mente e della materia." 16 . Anche Russell, come Moore, rigettò la dottrina di Bradley delle relazioni irreali e riducibili a proprietà degli enti messi in relazione (concezione "internalistica"), secondo la quale la realtà non consta di una pluralità di oggetti esternamente collegati l'un l'altro in molteplici modi (come la concepisce Russel), ma di un continuum in cui tutto è connesso con tutto il resto. Russell si accorse che la visione internalistica delle relazioni era il sostrato delle cinque dottrine salienti dell'idealismo assoluto, ovverosia il monismo, la dottrina secondo la quale esiste una sola sostanza, l'Assoluto; la teoria della verità come coerenza; la dottrina degli universali concreti; l'idealità o spiritualità del reale; e la relazione interna tra la mente e gli oggetti della conoscenza. 17 Il monismo idealistico così inteso, secondo Russell, non lascia spazio alle relazioni asimmetriche di cui abbonda la matematica, come ad esempio "più grande di" o "successore di", le quali Non sono riducibili a proprietà degli enti correlati senza un regresso all'infinito. La proposizione "A è maggiore di B" non è riducibile a "Ci sono delle grandezze x e y, tali che A è x e B è y" senza l'aggiunta di "e x è maggiore di y". 18 L'interesse di Russell per la matematica rappresenta dunque una delle motivazioni che lo indirizzarono all'analisi ("come opposta alla sintesi neohegeliana associata all'idealismo assoluto" 19 ), e cioè ad applicare alle problematiche filosofiche l'approccio tipico dei matematici tedeschi, che a parere di Russell, grazie a definizioni rigorose e sistematiche riuscirono a liberare la loro disciplina dalle concrezioni metafisiche kantiane ed hegeliane, quali la dipendenza di spazio e tempo da intuizioni a priori e la presunta apriorità sintetica delle proposizioni matematiche. Russell ammette un forte debito anche nei confronti di Frege, i cui scritti considera come il primo esempio di metodo logico-analitico in filosofia; tuttavia, osserva Hacker se ciò risulta vero per la filosofia della matematica fregeana, 15 WPAP, 8. 16 WPAP, 276, nota 18. 17 WPAP, 9. 18 WPAP, 9. 19 WPAP, 9.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Moneti

Anteprima della tesi: Stephen Toulmin ''neo-umanista'': scienza, etica e retorica, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabrizio Moneti Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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