Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La procedura di codecisione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Parlamento di un peso maggiore, il problema del deficit democratico portò inoltre ad inserire all’interno del trattato norme che avvicinassero maggiormente l’Unione Europea ai suoi cittadini: tutto ciò, da un lato permise il riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo, dall’altro causò la maggiore complessità delle procedure legislative e addirittura la creazione di altre, a tutto discapito del principio di efficacia. Nella tendenza ad aumentare le prerogative del Parlamento rientrano, pertanto, da un lato l’ampliamento dei casi di possibile utilizzo delle procedure di cooperazione e di parere conforme, dall’altro la creazione della procedura di codecisione; tale procedura fu chiamata così non per un’espressa dicitura legislativa, ma per le intenzioni che avevano mosso il legislatore, cioè quelle di attribuire medesimi poteri legislativi a Consiglio e Parlamento. Al di là delle intenzioni, questo tentativo non riuscì totalmente, e nonostante i maggiori poteri attribuiti al Parlamento, solo formalmente i due organi vennero posti sullo stesso piano. Le fasi principali di questa nuova procedura prevedono la possibilità di ben quattro letture; la fase iniziale è comunque riservata alla Commissione, la quale invia la propria proposta non solo al Consiglio ma anche al Parlamento Europeo, in quanto co-legislatore. A maggioranza semplice, quest’ultimo approva il proprio parere, elaborato dalla commissione competente in materia; a questo si possono affiancare, su richiesta o di propria iniziativa, i pareri del Comitato Economico e Sociale e del Comitato delle Regioni. Il Consiglio non è vincolato dai pareri ricevuti e adotta una posizione comune deliberando a maggioranza qualificata, salvo il caso in cui il suo atto sia differente dalla proposta della Commissione, situazione nella quale deve approvarlo all’unanimità. Questa posizione viene inviata al Parlamento (con le dovute motivazioni), che la esamina, avendo più possibilità di scelta: 1. approvare, entro tre mesi, l’atto, a maggioranza semplice, ed in tal caso il Consiglio lo approva definitivamente nella sua “veste” di posizione comune; 2 “Le conclusioni del Consiglio Europeo del 28/10/90”, Diritto commerciale e degli scambi internazionali, 1991, p457

Anteprima della Tesi di Annamaria Vallies

Anteprima della tesi: La procedura di codecisione, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Annamaria Vallies Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1925 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.