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La procedura di codecisione

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della dottrina si è interrogata sulla possibilità che il Consiglio emani una posizione comune differente, nella sostanza, dalla proposta legislativa della Commissione: nonostante alcuni abbiano argomentato una risposta positiva sulla base della possibilità del Parlamento di disapprovare la posizione comune in seconda lettura (ed eventualmente anche dopo la fase di conciliazione), la risposta che trova più sostenitori 6 è sicuramente quella negativa, sul presupposto della maggiore importanza che il parere del Parlamento ricopre in questa procedura. La dottrina è invece unanime nel non considerare questo primo parere del Parlamento una vera e propria “consultazione”, in quanto nel caso contrario il Consiglio avrebbe l’obbligo di una nuova richiesta di parere, anche nel caso di semplici modifiche della proposta legislativa, che vadano al di là della sostanza dell’atto. Come sappiamo, a seguito dell’intenzione di rigetto manifestata dal Parlamento, dopo la prima lettura, il Consiglio ha la facoltà di convocare il Comitato di Conciliazione: questo è il medesimo organo che ricopre funzioni arbitrali nell’ultima fase della procedura, a seguito della sua convocazione da parte dei presidenti dei due organi; proprio per questo è importante stabilire, nel silenzio dell’articolo, quali siano le sue funzioni in questa fase. Sicuramente la sua composizione è la medesima, dunque saranno presenti componenti, o rappresentanti, dei due organi in conflitto, in numero uguale, oltre ad una rappresentanza della Commissione; sembra però che la funzione principale di questo organo venga temporaneamente meno, dovendo la sua convocazione essere utile solamente per motivare maggiormente la posizione del Consiglio. 7 A seguito della conciliazione facoltativa (avvenuta fino al 1996 solo una volta 8 ), le soluzioni prospettate legislativamente sono solo due: il Parlamento può proporre emendamenti alla posizione comune o rigettare l’atto; non è prospettata l’ipotesi in cui si arrivi ad un accordo tra i due organi; questa soluzione è prospettata dalla 6 Tra gli altri, DASHWOOD A., “Community legislative procedures in the era of the treaty on European Union”, European Law Review, 1994, p351 7 Analogamente la Commissione, che pure in sede di conciliazione ha una funzione importante di mediatore tra i due organi, al fine di raggiungere un compromesso sul contenuto dell’atto, sembra perdere in questa fase tale compito per diventare mero auditore delle ragioni del Consiglio. 8 Relazione Beazley, A3-0009/94, sui veicoli a motore

Anteprima della Tesi di Annamaria Vallies

Anteprima della tesi: La procedura di codecisione, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Annamaria Vallies Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.