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Antiche e moderne idee di destino nella tragedia elisabettiana e giacomiana con particolare riferimento all’opera di John Webster

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Capitolo 1 – Destino e tragedia all�interno di esso 3 . Nella civilt� arcaica il cosmo � ritenuto un insieme strutturato e gerarchico, regolato da un fato superiore a cui tutto � sottoposto. Anche l�uomo, come il resto del creato, originatosi in seguito ad un processo interno ad un�entit� primordiale, � immerso nel divenire cosmico e riceve la sua �οίρα, ossia la parte di destino che gli � stata assegnata da una volont� imperscrutabile. � proprio quest�immagine dell�universo ordinato rigorosamente e dominato da una necessit� assoluta, all�interno del quale l�individuo sembra muoversi secondo schemi prestabiliti, senza alcuna possibilit� di mutare il corso degli eventi, a costituire il nucleo dell�idea antica di fato 4 . Secondo tale ottica, il soggetto viene considerato, al pari della materia, vittima dell�ει�αρ�ένη, ossia di una ferrea legge naturale che regola il divenire cosmico. Tale concezione � unita nei Greci ad un�altra credenza religiosa: essi vedono in qualunque manifestazione cosmica la vita, in cui ravvisano qualcosa di divino. L�uomo allora � indotto a cercare l�origine di ci� che gli accade nell�opera di dei e demoni, davanti a cui avverte la propria deficienza: sono infatti forze immanenti, che, pur mantenendosi invisibili, possono intervenire in modo decisivo nelle sorti dei mortali 5 . Ne deriva una concezione pessimistica della vita terrena, in quanto l�impulso umano ad autodeterminarsi e a plasmare la vita secondo una propria misura deve rimanere inappagato. Nonostante la consapevolezza di non poter sfuggire al proprio destino, 3 Per le informazioni relative alla cultura e alla tragedia greca: M. Untersteiner, Le origini della tragedia e del tragico, Einaudi, Torino 1955; M. Pohlenz, La tragedia greca, Paideia, Brescia 1961, pp. 13-47; M. Pohlenz, L’uomo greco, La Nuova Italia, Firenze 1967, pp. 29-53; J. P. Vernant e P. Vidal-Naquet, Mito e tragedia nell’antica Grecia, Einaudi, Torino 1976, pp. 5-63; E. R. Dodds, I Greci e l’irrazionale, La Nuova Italia, Firenze 1997. 4 G. De Santillana, Fato antico e fato moderno, Adelphi, Milano 1985, pp. 13-51. 5 M. Pohlenz, La tragedia greca, cit., pp. 17-19.

Anteprima della Tesi di Eleonora Galazzo

Anteprima della tesi: Antiche e moderne idee di destino nella tragedia elisabettiana e giacomiana con particolare riferimento all’opera di John Webster, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Eleonora Galazzo Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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