Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Riforma degli ordini e specificità degli architetti

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

L’Organizzazione delle professioni 1.3 ISCRIZIONE ALL’ALBO: OBBLIGATORIETA’ O FACOLTATIVITA’ ? Il sistema italiano è, in base a quanto analizzato nel paragrafo precedente, un sistema aperto. Infatti è bene specificare fin da subito che non si impone per tutte le professioni intellettuali l’iscrizione ad un albo o ad un elenco, ma ciò si verifica solo per quelle attività espressamente previste dalla legge. L’analisi della disciplina delle professioni implica, allora, la valutazione di due distinti profili: a) il primo di ordine generale, coinvolgenti interessi e finalità pubblicistiche, attinente all’organizzazione della categoria; b) il secondo, di carattere più strettamente privatistico, relativo alla definizione della natura e della disciplina dei rapporti giuridici che si instaurano tra professionista e cliente, in occasione della stipula del contratto di prestazione di opera intellettuale (Giacobbe, G., Professioni intellettuali, in “Enc. Del Dir.”, vol. XXXVI, 1987). E’ da ritenere superata l’impostazione secondo cui non si può parlare propriamente di disciplina dell’esercizio della professione (neanche, forse, di professione) quando la legge non prevede la costituzione di un ente pubblico professionale, ma soltanto l’esistenza, presso una pubblica amministrazione, di un ruolo che non ha funzioni di certezza locale ma semplicemente informativa, né quando sia semplicemente previsto dalla legge un esame di Stato per l’esercizio professionale (Piscione P., Professioni - disciplina delle -, in “Enc. Del Dir.”, vol. XXXVI, 1987). Ogni ente professionale è un’organizzazione di beni e persone che si coordinano in vista di uno scopo. L’ente professionale è, personificato, l’apparato organizzativo al quale sono attribuite molteplici funzioni: si ha un complesso di organi che è dotato di personalità giuridica e che, come tale, si contrappone ai singoli professionisti. Tra l’organizzazione dell’ente e la classe professionale si instaura una serie di rapporti che sono vasti e complessi, perché è attraverso l’inserimento nell’organizzazione dell’ente che viene disciplinata l’attività di questi ultimi. Il legislatore pone a base del concetto di ordine o di collegio professionale quello di albo, e non ne concepisce l’esistenza a prescindere da quello. Gli enti professionali determinano un inquadramento dei professionisti nella propria organizzazione. L’albo non è

Anteprima della Tesi di Vincenzo Sciacca

Anteprima della tesi: Riforma degli ordini e specificità degli architetti, Pagina 11

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Vincenzo Sciacca Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1105 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.