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Controlli di vigilanza e sviluppo dei conglomerati finanziari

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9 non sono più rispettati, al fine di consentire una gestione complessiva delle diverse forme di risparmio. 1.3 La specificità delle banche 1.3.1 Un’osservazione generale Nel paragrafo precedente siamo partiti dalla considerazione che esistono intermediari finanziari differenti, più o meno specializzati nella gamma di servizi da offrire alla clientela. A questo punto occorre valutare queste differenze, in particolare tra le banche e gli intermediari non bancari. Quest’analisi dovrebbe servire soprattutto a comprendere come i diversi rischi affrontati (in particolare la questione della stabilità) debbano essere presi in conto dall’attività di regolamentazione. Le banche sono probabilmente gli intermediari che riescono ad acquisire le maggiori informazioni (dettagliate e anche riservate) sulla clientela. Esse acquistano così un elevato potere di mercato, spesso sottoposto ad opportune limitazioni per impedire la costituzione di posizioni monopolistiche o l’utilizzo delle informazioni anche contro gli interessi della clientela. Sotto un altro aspetto, le banche detengono attività e passività con caratteristiche differenti, in particolare per quello che riguarda le scadenze. Prevale l’assunzione di passività a vista o a breve termine, mentre da un punto di vista dell’attivo l’orizzonte di riferimento è il medio/lungo termine. Questo sfasamento (mismatch) delle scadenze è una delle più tradizionali motivazioni ai rischi di illiquidità in capo alle banche. La situazione può essere rinforzata da voci (spesso non fondate su basi razionali) sulle difficoltà della banca, determinando delle condizioni di instabilità e fenomeni di corse agli sportelli (runs), che possono realisticamente condurre al fallimento. Inoltre le banche sono gli intermediari più impegnati nel sistema dei pagamenti, e la chiusura o il fallimento di un’istituzione indeboliscono la fiducia dei risparmiatori verso l’intero sistema, nonché possono pregiudicarne il funzionamento. La portata delle conseguenze negative a partire dai runs bancari può essere perciò molto ampia, e sicuramente più importante di quanto può accadere in seguito a fallimenti di compagnie di assicurazione, fondi comuni di

Anteprima della Tesi di Andrea Uselli

Anteprima della tesi: Controlli di vigilanza e sviluppo dei conglomerati finanziari, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Uselli Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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