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Quando l'acciaio è un affare di famiglia. Storia dei Falck

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laminatoio costruito a Dongo fra il 1839 e il 1840. Rimasto in funzione fino al 1912, l’impianto di laminazione progettato dal Falck a Dongo fu il primo in Italia, e andava a sostituire la battitura a maglio con il processo di cilindratura. Di questa primaria opera ne tessero le lodi sia la Commissione delle Ferriere istituita dal Ministero della Marina, che nel 1864 dichiarerà: <> 7 , sia il nipote, il senatore della Repubblica Enrico Falck, che attribuiva a Giorgio Enrico Falck il merito di aver introdotto nella nostra industria siderurgica tale processo di lavorazione. Particolare attenzione fu rivolta da Giorgio Enrico Falck alla ricerca di una migliore “circolazione dei fluidi nei forni siderurgici”, al fine di ottenere un minor consumo del combustibile grazie al recupero dei gas residui d’altoforno, e al perfezionamento dei forni da pudellaggio 8 , metodologie già introdotte in Piemonte dal 1825, ma che costituirono una novità per il resto della penisola. Giorgio Enrico Falck fu anche il primo fautore in Lombardia dei forni di ribollitura e di riscaldo a riverbero e della costruzione di un forno secondo la 7 A. Frumento, Imprese Lombarde nella storia della siderurgia italiana, cit., p. 59. 8 Nel forno di pudellaggio, la ghisa fusa veniva raccolta in una bacinella laboratorio e mescolata con lunghi ferri. Successivamente venivano aggiunti ematite pura e ossido di ferro, il tutto agitato con una forte corrente d’aria. L’inserimento dell’aria liberava ossido di carbonio e anidride carbonica (decarburazione della ghisa), innalzando la temperatura nella bacinella. Quando la temperatura della ghisa raggiungeva quella del forno (circa 1.400°), il ferro diventava pastoso e veniva raccolto in palle o masselli (cfr. Ernesto Salamoni, Dal ferro all’acciaio, cit., p. 79).

Anteprima della Tesi di Alessandro Esposito

Anteprima della tesi: Quando l'acciaio è un affare di famiglia. Storia dei Falck, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Esposito Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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