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Quando l'acciaio è un affare di famiglia. Storia dei Falck

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dipendenti e le loro organizzazioni di rappresentanza. Così come altri imprenditori della prima metà del secolo, anche Giorgio Enrico Falck e i suoi discendenti dedicarono molto lavoro e denaro nel tentativo di instaurare un rapporto di reciproca fiducia e lealtà con i propri dipendenti, dando vita ad una forma di paternalismo che legasse braccia e spirito alla società. Nei confronti delle organizzazioni sindacali, espressioni di idee e bisogni spesso estranei a quelli sentiti dai dipendenti della società, quest’ultima adottò comportamenti che rispecchiarono i tempi, andando da una complicità forte ma non dichiarata del periodo delle occupazioni nazifasciste, ad una conflittualità elevata durante il periodo della ricostruzione e dell’autunno caldo. Naturalmente, i rapporti non poterono mai essere amichevoli visti, i diversi approcci ai problemi legati alle vicende societarie, ma quello che fa riflettere è stata la continua ricerca del dialogo da parte della dirigenza, che fino alla chiusura totale degli impianti si vantò di non aver mai licenziato nessuno, essendo sempre riuscita a trovare una soluzione non troppo traumatica per i propri lavoratori quando l’andamento del mercato richiese drastici tagli occupazionali. Altro elemento di un certo peso nella storia della famiglia Falck è stata la politica. Essa ha avuto influenze sia dirette che indirette nella vita dei vari componenti, a partire da Giorgio Enrico Falck II, che divenne Senatore del Regno nel 1934 e subito dopo il fascismo. Subito dopo fu suo figlio Enrico II ad abbandonare il posto di comando nella società di famiglia per dedicarsi completamente alla politica. La sua forte vocazione politica, ispirata ai principi cattolici, gli fecero prima provare il carcere durante il periodo fascista, poiché aderente al movimento cattolico di resistenza Neoguelfo, e poi il giusto premio rappresentato dall’elezione, nel 1948, a senatore nelle liste della Democrazia Cristiana, di cui prese parte attiva alla fondazione, avvenuta nella sua casa a Milano nel 1942. Giovanni e Bruno Falck, fratelli di Enrico, così come più tardi i cugini Alberto e Giorgio, ebbero un contatto per così dire “indiretto” con la politica. La loro posizione alla guida della società li portò, infatti, a doversi confrontare con le scelte di politica economica effettuate dai vari governi succedutisi negli anni, subendone le conseguenze

Anteprima della Tesi di Alessandro Esposito

Anteprima della tesi: Quando l'acciaio è un affare di famiglia. Storia dei Falck, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Esposito Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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