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La previdenza complementare nei sistemi di sicurezza sociale europei

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5 ogni intervento comunitario in tema. È proprio dall’anali del regolamento ricordato, che è servito da “canovaccio” anche per la scarna disciplina sul secondo pilastro previdenziale, che partirà, nella seconda parte del capitolo, l’analisi dei più recenti e, a nostro avviso, importanti atti comunitari sulla previdenza complementare. Infine, si presenterà, nell’ultimo capitolo, la normativa sulla previdenza complementare vigente in alcuni Paesi europei, sottolineando che, se pur con enormi differenze nella disciplina, la previdenza integrativa ha assunto la stessa funzione sia nei sistemi di Welfare dei Paesi che più si ispirano al modello bismarkiano, sia a quelli degli Stati “beveridgiani”. L’anali avverrà con riferimento solo al secondo pilastro, cioè ai regimi istituiti su base collettiva, preoccupandosi di fornire solo brevi accenni per ciò che riguarda la legislazione sul regime pubblico. Seguendo la classificazione dei sistemi di Welfare fatta in dottrina, si è scelto di descrivere la disciplina in un sistema bismarkiano, quella in uno beveridgiano e quella in un sistema che presenta caratteristiche comuni ai due.

Anteprima della Tesi di Emilio Rocchini

Anteprima della tesi: La previdenza complementare nei sistemi di sicurezza sociale europei, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emilio Rocchini Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

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