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Il divieto internazionale di tratta degli esseri umani

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riconducibili, a suo parere, al genus della schiavitù. Accanto alla schiavitù ed alla tratta degli schiavi in senso classico, figuravano in tale lista la servitù della gleba ed altre pratiche restrittive della libertà della persona o tendenti ad acquisire controllo su di essa in condizioni di diritto analoghe alla schiavitù, come ad esempio l’acquisto di bambine effettuato simulando una dazione in dote, l’adozione di minori al fine di ridurli in schiavitù o di disporre in maniera estrema della loro persona, tutte le pratiche per cui un essere umano viene dato in pegno a garanzia di un debito o ridotto in servitù a causa del debito stesso oltre che il lavoro forzato. Sebbene tutte queste condizioni di diritto non siano specificatamente previste dalla Convenzione del 1926, bisogna ritenere che esse siano state considerate dai redattori assorbite nel concetto di schiavitù, così come definito nell’art. 1 del testo approvato. Secondo tale disposizione: “Slavery is the status or condition of a person over whom any or all of the powers attaching to the right of ownership are exercised”. La Convenzione fornisce inoltre la definizione di tratta degli schiavi, la quale include, sempre ai sensi dell’art. 1: “All acts involved in the capture, acquisition or disposal of a person with the intent to reduce him to slavery; all acts involved in the capture, acquisition or disposal of a slave with a view to selling or exchanging him; all acts of disposal by sale or exchange of a slave acquired with a view to being sold or exchanged, and, in general, every act of trade or transport in slaves”. La “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” 23 , proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, all’art. 4 sancisce il divieto di schiavitù e di tratta degli schiavi sotto qualsiasi forma. Il 7 settembre 1956 fu approvata a Ginevra la “Convenzione supplementare per l’abolizione della schiavitù, della tratta degli schiavi e degli istituti e 23 “Universal Declaration Of Human Rights”, adottata dall’Assemblea Generale con la risoluzione 217 A (III), contenuta in “Resolutions : official records of the 3rd session of the General Assembly, part 1, 21 September-12 December 1948”, (UN Doc. A/810 al n° 71).
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Il divieto internazionale di tratta degli esseri umani

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Annoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Salerno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

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