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Modelli di routing e scheduling per il trasporto di merci pericolose

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Cap. I – Stato dell’arte nello studio del trasporto di merci pericolose Molte tecniche analitiche usate per stimare il rischio furono originariamente sviluppate per l’industria delle centrali nucleari e molte delle prime applicazioni della risk analysis nei trasporti, erano associate al ciclo dei carburanti per questi impianti. Ad esempio in una serie di studi condotti dal Battelle’s Pacific Northwest Laboratory [2, 3, 4] , fu valutato il rischio dovuto al trasporto di esafluoruro di uranio ed ossido di plutonio via mare, via terra e per via aerea. Questi studi utilizzarono un’analisi “fault tree” per stimare la probabilità di accadimento di diversi tipi di eventi che non erano mai stati osservati e tecnicamente fu il trasferimento diretto di un metodo sviluppato per l’analisi dell’affidabilità dei reattori nucleari al problema considerato [5] . Altro esempio si trova attorno alla fine degli anni ’70 ad opera di A. Ang e J. Briscoe [6] , i quali suggerirono una struttura generale nella valutazione del rischio nei problemi di trasporto attingendo nuovamente all’esperienza nell’industria delle centrali nucleari. Una delle idee chiave del loro approccio fu quella di decomporre il problema in tre fasi separate: nella prima si determinava la probabilità di accadimento di un evento indesiderato; nella seconda fase si valutava il livello di potenziale esposizione della popolazione all’evento in questione in funzione della sostanza pericolosa in esame; nell’ultima fase, dato il livello di esposizione, si stimava la magnitudo delle conseguenze dell’incidente (ad es. morti, feriti o entità dei danni). Sebbene molti incidenti riguardanti mezzi trasportanti merci pericolose abbiano come sola conseguenza danni alle cose, la piccola, ma finita, probabilità che si verifichi un disastro con molte vittime, è ciò

Anteprima della Tesi di Emilio Alfredo Lapiello

Anteprima della tesi: Modelli di routing e scheduling per il trasporto di merci pericolose, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Emilio Alfredo Lapiello Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.