Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Knowledge Management: ripensare l'impresa come piattaforma di conoscenze

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

limitasse a fornire solo una statica fotografia e valutazione delle risorse immateriali possedute dall’impresa in un determinato anno 10 . Durante le varie discussioni ed argomentazioni concernenti il Capitale Intellettuale, avvenute nei primi anni novanta, il concetto di “conoscenza”, iniziava ad essere esplorato e trattato. Partendo dai presupposti della teoria del Capitale Intellettuale, si cercava di supplire al suo limite e veniva quindi spostata l’attenzione su ciò che permetteva alle risorse immateriali di creare valore, la conoscenza appunto. Il passaggio dal movimento del Capitale Intellettuale alla definizione del Knowledge Management equivale ad uno spostamento dell’enfasi concettuale: se prima l’attenzione era posta sulla manipolazione dei tre elementi del Capitale Intellettuale (Capitale Umano, del Consumatore e Strutturale), per avere come risultato un’influenza sul flusso di conoscenza, nel Knowledge Management l’enfasi viene rovesciata. Essa è posta infatti sulla gestione della conoscenza e sui suoi flussi, con un impatto risultante su uno o più dei tre Capitali che costituiscono il Capitale Intellettuale. All’inizio il Knowledge Management riguardava essenzialmente strumenti operativi e soluzioni tecnologiche, quali database, intelligenza artificiale, reti neuronali, Internet e Intranet, finalizzati alla gestione di tutte le informazioni presenti all’interno dell’impresa. Questo iniziale approccio del Knowledge Management ha portato allo sviluppo ed affermazione di un vero e proprio approccio a questa disciplina, il quale non a caso discende da studi svolti nel campo delle scienze dell’informazione e delle tecniche di elaborazione dati. All’interno di tale prospettiva, il Knowledge Management viene rappresentato come una disciplina che ha per oggetto la gestione della conoscenza attraverso l’utilizzo scientifico dell’informazione. La tecnologia svolge quindi un ruolo centrale, lasciando in secondo piano l’elemento umano ed organizzativo. Questo viene considerato solo con riferimento alle modalità di relazione che riesce ad attivare con i nuovi strumenti 11 . In sostanza, tale approccio esprime il Knowledge Management come “un insieme di strumenti tecnici diretti a tracciare la mappa della conoscenza 10 Il Balanced Score Card (BSC) costituisce un consolidato esempio di prospetto annuale, da allegare al tradizionale bilancio, delle risorse immateriali e delle relative modalità di valutazione. Esso è stato creato nel 1992 da Skandia, un’azienda svizzera che offre servizi finanziari ed assicurativi. Cfr. Smith P.A.C., 1998, Systemic Knowledge Management: managing organizational assets for competitive advantage, “Journal of Systemic Knowledge Management”, April, (Documento WWW) URL: http://www.mcb.co.uk/journals/kowledge/issue1/article8.htm. 11 Compagno C., 1999, Il Management della qualità, Utet Libreria, Torino.

Anteprima della Tesi di Silvia Cantamessa

Anteprima della tesi: Knowledge Management: ripensare l'impresa come piattaforma di conoscenze, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Cantamessa Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8253 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 51 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.