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L'opera narrativa di Catherine Breillat

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Introduzione Le rêve de la jeune fille c’est de ne plus l’être, celui de l’homme qu’elle ait une mémoire de putain. […] C’est en tant que jeune fille que le sentiment d’opprobre de soi-même peut atteindre son maximum. L’hymen est une tentative d’infibulation complètement ratée. (LDP, p. 88) 11 In questa dicotomia di reazioni e sentimenti, risiede l’attaccamento della fanciulla alle regole e alle costrizioni imposte dalla chiusura mentale di una famiglia che nega il processo di crescita e tenta di reprimere la volontà di mostrare un corpo adulto imprigionato nella personalità comunque fragile di una ragazzina. Visto che la Breillat è convinta che le influenze sociali in grado di annientare l’individualità di una donna adulta derivino da proibizioni subite all’interno della propria famiglia nel periodo della fanciullezza, è nella cosiddetta“trilogia dell’adolescenza” che si riscontrano i riferimenti più dettagliati al contesto sociale, all’ambiente in cui avviene la crescita del personaggio e al rapporto con i genitori. Delle tre opere, quella che si sofferma maggiormente su queste tematiche risulta essere Une vraie jeune fille perché la giovanissima età della protagonista, che frequenta ancora il “collège”, la rende più vulnerabile all’influenza e alle restrizioni imposte dai genitori. Il periodo della pubertà diventa ancora più cruciale quando la scoperta della propria sessualità lascia progressivamente posto all’ossessione e alla curiosità per il corpo maschile, considerato ancora una realtà sconosciuta e misteriosa. La sfrontatezza di quest’ultima fase adolescenziale viene affrontata soprattutto in 36 fillette, il secondo romanzo della trilogia, in cui l’ebbrezza per le prime fantasie erotiche che sconvolgevano la piccola Alice in Une vraie jeune fille si trasformano nella ricerca della prima esperienza sessuale da parte della quattordicenne Lili. Per lei non conta più l’accettazione del proprio corpo, ma diviene essenziale mostrarsi per sedurre, offrirsi allo sguardo altrui per accendere il desiderio carnale di un uomo. Oltre alla scoperta del sesso, nelle adolescenti della Breillat è racchiuso anche l’aspetto forse più importante e complesso della personalità femminile, ovvero la ricerca del primo amore, di un sentimento che può restare puro solo nel breve periodo della pubertà, in quanto l’età adulta lo sottomette a troppe varianti caricandolo spesso di cinismo e di superficialità; non a caso, alcuni personaggi femminili creati dall’autrice, come Solange in Tapage Nocturne, pur essendo adulti da un punto di vista biologico, sviluppano un 11 Un’ulteriore conferma dell’importanza accordata dall’autrice a questo tema è il fatto che ritorni a parlare di adolescenza in uno dei capitoli di Le livre du plaisir, intitolato “Du plaisir et des vierges”.

Anteprima della Tesi di Elisa Debbi

Anteprima della tesi: L'opera narrativa di Catherine Breillat, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Elisa Debbi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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