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Maastricht: la legittimità della costruzione europea nel dibattito tedesco

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quale il controllo statale tedesco è ceduto in numerose aree di rilevanza giuridica fondamentale, non permettendo così ai garanti della protezione costituzionale dei diritti fondamentali, in questo caso la Corte costituzionale tedesca, di esercitare la propria funzione. L'art. L del TUE, 20 in aggiunta, comporta un gap incostituzionale per la protezione giuridica dei diritti fondamentali, perché esclude da questo campo anche la giurisdizione della Corte di Giustizia europea. In particolar modo, secondo l'opinione del querelante è violata: la dignità umana (art. 1 par. 1 GG), che cambia sostanzialmente qualora il potere statale sia esercitato dal popolo dell'Unione europea, in luogo del popolo tedesco; il diritto alla libertà politica, in quanto il Trattato di Maastricht non aderisce sufficientemente alla Costituzione tedesca e quindi non è legittimato democraticamente, cristallizzando l'autonomia della volontà di tutti i cittadini di sviluppare la propria personalità come sancito dall'art 2 par. 1 GG; infine la libertà economica e politica, dovuta principalmente all'introduzione incostituzionale della moneta unica. Le motivazioni a tal riguardo concernono gli articoli 2 e 14 della GG, i quali sono direttamente violati dopo l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, poiché la Germania sarà automaticamente catapultata nell'Unione monetaria; le condizioni di comunicazione saranno alterate se dipenderanno dalle istituzioni europee e non tedesche (art 5 GG sulla libertà d'opinione), così come sarà leso il diritto della libertà d'associazione (art. 9 par. 1 GG) 21 per la difficoltà di formare partiti e di parteciparvi, possibilità pregiudicata soprattutto dalla presenza della molteplicità linguistica nella dimensione europea. 22 La Corte respinge ogni contestazione relativa ai diritti fondamentali di questo primo ricorso, richiamandosi all'apertura della Costituzione tedesca al processo europeo, che si evince dal preambolo della Costituzione tedesca e dalla nuova versione dell'art. 23 e dall'art. 24 della GG; tutto ciò significa che le trasgressioni dei diritti fondamentali possono derivare anche dalle istituzioni europee. 20 Art. 46 TUE (ex art. L). 21 In riferimento in particolar modo all'art. 138 TCE: " I partiti politici a livello europeo sono un importante fattore per l'integrazione in seno all'Unione. Essi contribuiscono a formare una coscienza europea e ad esprimere la volontà politica dei cittadini dell'Unione" 22 BVerfGE 89/155, A II. 1b.

Anteprima della Tesi di Cristina Fato

Anteprima della tesi: Maastricht: la legittimità della costruzione europea nel dibattito tedesco, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cristina Fato Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.