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L'economia della palude e l'economia del mare nell'Alto Adriatico romano: immaginario antico e nuove prospettive esegetiche

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9 alcuni dati mancanti e in ragione di una presunta continuità tra modelli, alcuni esempi di mosaici africani del periodo romano, data la notevole prevalenza in essi di soggetti legati alla pesca e, in genere, al mare. Infine, prima di concedere spazio alle argomentazioni centrali di questa tesi, un ulteriore chiarimento in relazione al metodo seguito: in una ricerca come la nostra, proprio per la particolarità del tema trattato, abbiamo voluto tenere in massima considerazione il criterio di quella che è lecito definire ‘umiltà’ scientifica. Infatti, anche affinando al sommo grado i sistemi d’analisi, si può, tuttavia, cadere benissimo nell'errore di non comprendere fenomeni che ancor oggi sono semplici ed evidenti per il contadino (§ II.1), il pescatore (§ II.2.5 e III.1,2), il salinaro (§ III.4). Perciò abbiamo ritenuto sempre e comunque conveniente porre domande, chiedere insistentemente spiegazioni, convinti che nella cultura popolare, stando alla prassi della etno-antropologia, si celi un collettore di conoscenze, il più delle volte inespresse e tuttavia gelosamente conservate, dunque sempre disponibili a colmare alcuni ‘vuoti di sapere’. Ciò è valso sia nello studio degli strumenti piscatori (§ III.2), sia nel tentativo di interpretare correttamente le ricette del De re coquinaria (§ III.5), apparentemente così estranee alle nostre logiche conviviali, tanto da riuscire difficili da realizzare ad un cuoco moderno che non abbia la necessaria cultura archeologica, ma anche altrettanto incomprensibili agli occhi di un archeologo che non si sia occupato con passione ed a lungo di cucina. 12 12 SALZA PRINA RICOTTI 1983, p. 217.

Anteprima della Tesi di Irene Cao

Anteprima della tesi: L'economia della palude e l'economia del mare nell'Alto Adriatico romano: immaginario antico e nuove prospettive esegetiche, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Irene Cao Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.