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Analisi degli aspetti tecnici e comunicativi dello spamming sulla base di informazione documentaria e di test effettuati in rete

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1. Introduzione 2 messaggio e-mail ogni sei è spam3 e, dal 2007, ogni americano potrebbe ricevere 3.600 messaggi di spam all’anno. È comunque difficile trovare delle statistiche attendibili, data la natura decentralizzata di Internet. Tuttavia, confrontando numerose fonti si ottiene la conferma di questa tendenza. Sono in molti a prevedere che nel corso dei prossimi anni lo spam sarà uno dei problemi più visibili dello sviluppo di Internet. È però uno dei molti problemi di Internet, e probabilmente nemmeno uno dei più gravi: i problemi etici relativi alla privacy e alla sicurezza sono meno spettacolari ma richiedono riflessioni politiche di maggior spessore. Non possiamo permetterci di sottovalutare questo problema e di considerare questi messaggi solo un fastidio: lo spamming genera un effettivo danno economico a tutti gli attori coinvolti professionalmente e privatamente nell’uso di Internet. Utenti e provider rischiano di subire una vera inondazione che compromette i sistemi tecnici e impedisce un flusso di comunicazioni confortevole. È quindi più di un fastidio trascurabile. La pericolosità del fenomeno deriva dal numero dei soggetti che inviano spam, che può essere molto elevato a causa dei bassi investimenti necessari all’invio. Il fenomeno si differenzia da quelli che analo gamente accadono nel mondo reale, il mondo fuori da Internet, fatto di carta e di telefoni. Nel mondo reale, il mittente deve sopportare dei costi non indifferenti mentre su Internet la maggior parte delle spese ricadono sui destinatari e sugli intermediari, senza che questi abbiano la possibilità di opporsi. In questa analisi, ho preso in considerazione soltanto lo spamming via e-mail, occupandomi secondariamente di quello sui gruppi di discussione Usenet che, pur presentando alcune analogie tecniche, resta comunque un fenomeno differente. Altri fenomeni, che talvolta vengono definiti spamming per via di una certa somiglianza, ma che mantengono una differenza sostanziale soprattutto sul lato tecnico, non verranno trattati. Mi riferisco in particolare allo spamming che arriva tramite programmi di chat dedicati o tramite telefono cellulare. Durante la stesura della memoria ho cercato di descrivere il fenomeno e di proporre i mezzi per combatterlo, mantenendo il punto di vista dell’utente finale e quello degli intermediari. Inizialmente mi sono concentrato sulle contromisure, tecniche e legali, ma presto ho compreso che non sarebbe stato possibile affrontare il fenomeno senza definirlo adeguatamente. E questo si è rivelato un compito più importante del previsto: se è abbastanza semplice riconoscere un messaggio di spam, non è così scontato darne una definizione formale abbastanza precisa da circoscrivere il fenomeno senza essere troppo restrittiva. I siti delle organizzazioni anti-spam forniscono definizioni diverse, a volte in contraddizione tra loro. È necessario arrivare a una definizione unica, accettata da tutti, se si vuole combattere con successo lo spamming 3 Redazione Punto Informatico , Sorpresa..? Un'email su sei è spam , 18 ottobre 2002, in Punto Informatico, http://punto- informatico.it/p.asp?i=41819 (consultato il 20 dicembre 2002).

Anteprima della Tesi di Marco Fare

Anteprima della tesi: Analisi degli aspetti tecnici e comunicativi dello spamming sulla base di informazione documentaria e di test effettuati in rete, Pagina 2

Tesi di Laurea

Autore: Marco Fare Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.