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Influenza delle nuove tecnologie digitali sul cinema contemporaneo

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7 ovviamente bisogno di un qualche supporto fisico che permetta all’individuo l’ingresso. Una volta indossata una tuta idonea, una cuffia oculare e un guanto intelligente, la presenza di una realtà altra che si trova tutto intorno a noi è fisicamente palpabile. Si tratta però di finzione, anche noi che ci muoviamo al suo interno non siamo veramente lì, ma è un nostro alter ego digitale a sostituirci e a rimandarci sotto forma di impulsi elettrici delle sensazioni tattili e oculari, quelle sì, del tutto reali. È questo, secondo Maldonado, lo snodo principale di tutto il discorso sul virtuale, “la nostra è una civiltà in cui un particolare tipo di immagini, le immagini trompe- l’oeil, raggiungono, grazie al contributo di nuove tecnologie di produzione e diffusione iconica, una prodigiosa resa veristica” 8 e ciò è particolarmente evidente nelle realtà virtuali. Gianni Canova propone a partire da queste considerazioni una nuova definizione di virtualità utile a cogliere la nuova natura delle immagini sintetiche: è virtuale quell’immagine che, lungi dall’essere il frutto della riproduzione fotografica della realtà, si configura come il risultato o il prodotto di un algoritmo realizzato al computer. In base a questa definizione ciò che viene meno nell’immagine virtuale è il rapporto ontologico con una realtà che la preesista o che esista comunque indipendentemente da lei. 9 L’immagine virtuale è quindi il risultato di un calcolo numerico, nasce dal nulla, non ha un referente a cui rimandare se non se stessa e ciò da un lato permette quella creatio mundi auspicata da Maldonado ma dall’altro realizza anche quella fuga mundi dovuta, sempre secondo Maldonado, ad una sorta di paura per la realtà 10 . 8 Tomás Maldonado, op.cit., p.48. 9 Gianni Canova, op.cit., pp.26-27. 10 Tomás Maldonado, op.cit., pp.78.

Anteprima della Tesi di Andrea Boretti

Anteprima della tesi: Influenza delle nuove tecnologie digitali sul cinema contemporaneo, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Andrea Boretti Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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