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Il diritto di prelazione artistica

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1.2 La definizione di “bene culturale” E’ opportuno analizzare la definizione ed il concetto stesso di bene culturale seguendo l’iter che questo ha seguito attraverso gli anni a seconda delle varie leggi e delle interpretazioni che lo hanno regolato, fino ad arrivare agli ultimi orientamenti legislativi dei giorni nostri. Questi sono rappresentati dal “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di Beni Culturali e ambientali, a norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352” e dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Il T.U. ha interamente rivisto tutta la disciplina dei Beni Culturali, provvedendo contemporaneamente ad abrogare le norme finora esistenti in materia, tra le quali vanno segnalate, come norme basilari, la legge 1 giugno 1939, n. 1089, recante disciplina sui beni di interesse storico- artistico, e la legge 29 giugno 1939, n 1497, recante quella sulle "bellezze naturali", modificata dal noto decreto Galasso (decreto legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito con modifiche in legge 8 agosto 1985,n 431). Il primo articolo del T.U. definisce l'oggetto della disciplina ed i valori costituzionali di riferimento. La disposizione in esame precisa che i Beni Culturali compongono il "patrimonio storico e artistico nazionale" e la disciplina di tutela che li riguarda costituisce attuazione del già citato art. 9 della Costituzione. L'interpretazione delle disposizioni sulla tutela dei Beni Culturali deve avvenire quindi in modo da renderla il più coerente possibile con i principi costituzionali. Per definire nel modo corretto l'individuazione dell'oggetto della tutela, gli estensori del testo si sono trovati davanti una precisa

Anteprima della Tesi di Emanuele Vecchio

Anteprima della tesi: Il diritto di prelazione artistica, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Emanuele Vecchio Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.