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Valutazione della potenza ottimale su cicloergometro a freno elettromagnetico

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1) INTRODUZIONE In tutti i tipi di locomozione umana vi è una certa possibilità di progredire a una determinata velocità scegliendo la frequenza e, di conseguenza, l'ampiezza del movimento. Nel ciclismo l'ampiezza del movimento è imposta dalle dimensioni del mezzo, ma la frequenza può essere scelta in un ambito più largo che in altri casi, e questo a patto di variare notevolmente la forza applicata ai pedali. In genere gli atleti scelgono spontaneamente i parametri per l'esecuzione di un determinato gesto sportivo e questo non sempre si dimostra funzionale al raggiungimento del miglior rendimento. Inoltre vi sono tecniche particolari di allenamento in grado di modificare le caratteristiche morfofunzionali dei muscoli in modo tale da indurre l'atleta a nuove scelte più mirate. Occorre precisare che la maggior parte delle ricerche sull'argomento sono state eseguite con l'impiego di cicloergometri, mentre soltanto in pochi casi sono stati utilizzati soggetti che sul proprio veicolo pedalavano in piano su strada o su rullo trasportatore in pendenza. Non sembrano esservi validi motivi per ritenere che le conoscenze ottenute con l'impiego di cicloergometri non possano essere applicate all'attività ciclistica vera e propria in piano. In forte pendenza la situazione è diversa perché la velocità delle ruote durante la singola pedalata non è costante, contrariamente a quanto avviene su cicloergometro. La scelta è dettata soprattutto dal fatto che la misura della potenza meccanica sviluppata è semplice per il ciclismo, se si utilizza un cicloergometro, mentre per tutti gli altri tipi di locomozione è assai complicata sia in laboratorio sia sul campo. In particolare, in circa 60 anni sono state eseguite innumerevoli misure del rapporto tra lavoro meccanico sviluppato ed energia chimica consumata; tale rapporto è il rendimento di un motore quale può essere considerato l'organismo vivente. Il rendimento netto del ciclismo è mediamente del 25-26% (1); È stato per altro rilevato come il rendimento dipende dalla frequenza della pedalata (5). Ad esempio a 300 W il consumo di O 2 aumenta di circa il 4% per frequenze di pedalata superiori o inferiori di 20 rpm rispetto a quella ottimale, questo sta ad indicare quanto

Anteprima della Tesi di Enrico Talpo

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Tesi di Laurea

Facoltà: Ufraps Lyon 1 e I.S.E.F. Torino

Autore: Enrico Talpo Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.