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Valutazione della potenza ottimale su cicloergometro a freno elettromagnetico

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sia importante individuare un modello di prestazione rispondente alle caratteristiche biotipologiche dell'atleta per permettergli di sfruttare al meglio il suo motore. Vi è qualche evidenza che la frequenza ottimale è tanto più alta quanto maggiore è l'area occupata da fibre veloci (FT), (11). Inoltre sembra che la frequenza ottimale sia più alta in ciclisti che si allenano da più anni. Hagberg e coll. (4) hanno rilevato in ciclisti con almeno tre anni di attività una frequenza ottimale di 91 rpm. Altri autori hanno utilizzato il massimo consumo di O 2 quale indice di frequenza di pedalata ottimale. Buchanan e Weltman in una ricerca del 1985 (2) hanno rilevato che il massimo consumo di O 2 a 90 e 120 rpm era inferiore di 5,8% e 5,1% rispetto a quanto misurato a 60 rpm. Se questi dati fossero confermati da altri studi, potenzialmente di grande interesse pratico, permetterebbero, con adeguate tecniche di allenamento, di rendere i muscoli capaci di sviluppare senza inconvenienti le forze necessarie per pedalare alla frequenza più adatta. Altri studi hanno riguardato le prestazioni di tipo anaerobico e le prestazioni di forza. La relazione forza - velocità del muscolo fu chiarita da Hill (HILL A.V., 1938). Secondo l'equazione di Hill la velocità di accorciamento si riduce all'aumentare della forza sviluppata. È stato dimostrato sperimentalmente che esiste, per un dato muscolo, una forza o carico ottimale che produce potenza massima (BOSCO C.L. e altri, 1983). Differenti muscoli hanno differenti relazioni forza - velocità (ASTRAND P.O., and RODAHL K., 1986). Se si desidera quantificare la capacità massima di esercizio di un dato muscolo o gruppo muscolare, è necessario quindi tenere conto della suddetta relazione e delle qualità meccaniche del muscolo. Gli studi non hanno raggiunto risultati univoci. Ikuta ed Ikai (1972) hanno verificato che il valore di massima potenza anaerobica alattacida viene raggiunto in circa 3 sec. ad un ritmo di 150 pedalate al minuto. Altri però (Seabury e coll., Ergonomic, 20: 491-498, 1977), valutando la frequenza delle pedalate in funzione della potenza meccanica esterna durante progressione in bicicletta, hanno verificato che il massimo rendimento si ottiene a circa 60 pedalate al minuto.

Anteprima della Tesi di Enrico Talpo

Anteprima della tesi: Valutazione della potenza ottimale su cicloergometro a freno elettromagnetico, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Ufraps Lyon 1 e I.S.E.F. Torino

Autore: Enrico Talpo Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

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