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La presenza musulmana nel Friuli-Venezia Giulia: tra reminiscenza storica e nuova immigrazione

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8 che risale allo stesso periodo dei primi anni in cui l’Islam era stato rivelato per tramite del profeta Muhammad e in cui dalla penisola arabica partiva la grande espansione che avrebbe portato l’Islam fino alla Spagna e ad est fino le porte dell’impero bizantino e nei secoli successivi sino all’assedio di Vienna 12 . All’inizio della storia dell’Islam ebbe infatti inizio la storia dei musulmani di Sicilia e con essa quello che oggi è la dimensione storica dell’islam italiano; a partire dal primo sbarco documentato sull’isola del 652 e fino al 1061, anno in cui prese piede la riconquista normanna dell’isola, parte della penisola italiana fu Dar al-Islam 13 ; la presenza arabo-musulmana infatti non riguardò unicamente l’isola siciliana, ma si espanse anche sulla terraferma, dove oltre i numerosi avamposti sparsi su tutta la penisola nel quadro delle scorrerie di manipoli separati 14 , si erano formati i due emirati di Bari e Taranto, la prima conquistata nel ‘847 la seconda già nel ‘840. Queste presenza influenzò la cultura delle terre dove si insediò, lasciando ad oggi numerosi elementi a testimonianza del suo passaggio; nelle architetture, in iscrizioni ed epigrafi, negli influssi sulle produzioni letterarie e scientifiche, negli elementi dei dialetti, nei costumi. Si tratta di una storia ricca ed importante anche se complessivamente poco conosciuta; già agli anni della conquista araba della Sicilia molti studiosi e cultori di scienze coraniche erano conosciuti con l’appellativo di “Siqili”, e con essi anche alcuni poeti 15 ; saranno poi significativi gli influssi che svilupperà la corte Normanna della Sicilia di Ruggero II e degli Altavilla, basti pensare all’opera del geografo arabo-magherbino al-Idrisi giunto a Palermo per collaborare ad un’opera geografica di cui il sovrano si era fatto iniziatore, quella che poi divenne il Kitàb Ruggiàr o nella 12 Nel 711-714 dal nord Africa partì la conquista della Spagna, dove fino al 1492 resistette Granata contro la “Reconquista”; ad est verso il confinante regno bizantino si compirà la conquista di Bisanzio nel 1453 con Maometto II (1444-1481), califfo dell’impero ottomano dal 1451 alla sua morte. L’assedio di Vienna risale al 1683, sotto il sultano Maometto IV che regna dal 1648 al 1687. Vedi Lapidus, Ira M., “Storia delle società islamiche”, Einaudi ,Torino, 1994; Fage, John d., “Storia dell’Africa”, SEI, Torino, 1995; Roux, Jean Paul, “Storia dei Turchi. Duemila anni dal Pacifico al Mediterraneo”, Garzanti, 1988 13 La casa dell’Islam. Termine che indica i luoghi dove l’islam è applicato dalla popolazione 14 Vedi Bono, Salvatore, “Schiavi musulmani nell’Italia moderna. Galeotti, vù cumprà, domestici, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1999 15 Alcuni tra i molti, il filologo Ibn al-Qattà 1041-1121, il grammaticus siciliano Ibn al-Fahhàm 1030- 1122, il sufi agrigentino al-Karkinti m.983, il grammatico filologo al-Kattani m.1118, vedi Gabrieli, Francesco, Scerrato, Umberto, “Gli arabi in Italia. Cultura, contatti e tradizioni” Garzanti-Scheiweller, Italia, 1989, III ed., p. 177; Rizzitano, Umberto, “Storia e cultura nella Sicilia saracena”, S. F. Flaccovio editore, Palermo, 1975, pp. 169- 195
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La presenza musulmana nel Friuli-Venezia Giulia: tra reminiscenza storica e nuova immigrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Vergani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Ottavia Schmidt di Friedberg
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 252

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Parole chiave

friuli venezia giulia
immigrazione
islam
integrazione degli immigrati
comunità islamiche
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