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La libertà politica: Raymond Polin

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2 ri post-medievali, come Agostino o Lutero, che invece proponevano comunque, seppur con evidenti differenze, una soluzione che conciliasse il laico con il sacro, in modo che il vivere e il praticare la libertà fosse in ogni caso una questione di fede, di fede più pro- priamente religiosa; dai grandi filosofi del XVII e del XVIII secolo, che possiamo senza alcun dubbio considerare i “padri” del liberalismo classico, i quali, invece, cercavano più o meno tutti di evidenziare come la pratica della libertà fosse una questione forse collegata, ma certo non coincidente, con quella della fede, fino ad arrivare alla folta schiera di filosofi contemporanei, i quali spesso hanno dibattuto, o ancora dibattono, sul- le stesse questioni da sempre affrontate, ma calate in un nuovo e sempre mutevole con- testo, la nostra civiltà ipertecnologica, che fa di esse delle questioni sempre più com- plesse e mai esauribili. Di certo merita un posto di assoluta eminenza in quest’ultima categoria Raymond Polin, filosofo nato a Briançon nel dipartimento delle Alte Alpi nel 1910, docente presso le università di Lilla, di Parigi e presso la Sorbona, che in circa cinquant’anni di intensa attività, ci ha donato numerosi saggi nei quali ha esplicato il suo pensiero di liberale convinto, un pensiero rivolto non all’affermazione di questa o quella forma di governo o di questa o quella divisione in classi sociali, sibbene all’affermazione della libertà dell’uomo come normale “mezzo” per la creazione di un ordine politico “giusto”, un or- dine cioè voluto dall’uomo, fondato sul suo consenso, indipendentemente da quale sia poi, nel dettaglio, tale ordine: ”senza questo consenso esplicito o implicito, un ordine politico è portato al deperimento e alla catastrofe. Poiché l’ordine politico è un ordine per esseri capaci di libertà e di ragione” 1 . 1 R. Polin, L’obbligazione politica, 1971, p. 42

Anteprima della Tesi di Guglielmo Napolitano

Anteprima della tesi: La libertà politica: Raymond Polin, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Guglielmo Napolitano Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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