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Recupero urbano ex cementificio Sacci-Corsalone di Arezzo

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dell’investigazione, dell’esame della catalogazione, e in alcuni casi, della conservazione dei monumenti industriali inoltre essa tende a collocare l’importanza di questi monumenti nel contesto della società e della tecnologia” 4 . 5 Da questa definizione di Buchnam, deduco un tentativo di ampliare il raggio di azione della catalogazione: includere il monumento industriale ma anche il suo contesto. Nel 1973 Arthur Raistrick sempre nella stessa rivista scrisse : “la disciplina dovrebbe rivestire il ruolo di strumento di indagine delle testimonianze di tutta l’attività produttiva umana indipendentemente dalla fase storica” 6 . Ritengo che le definizioni di Buchanan e Raistrick siano rilevanti in quanto il primo estende i confini della catalogazione al contesto e il secondo estende i confini dell’arco temporale nel quale includere i resti dell’industrializzazione. Ovvero, mettiamo che stiamo catalogando un tipico lanificio del primo Ottocento, questo perderebbe significato se non fosse posto in relazione al fiume, alla vita sociale ed abitativa del luogo, alla storia politica ed economica. Il monumento industriale è un segno sul territorio e nella sua configurazione esprime l’ingresso sconvolgente dell’industrialesimo nel rapporto tra gli uomini e tra gli uomini e le cose. L’archeologia industriale è uno strumento di ricerca tramite il quale, osservando i fatti concreti, si possono avere maggiori informazioni sullo sviluppo industriale. 4 Ibidem, p. 10. 5 Mi è sembrato interessante dopo aver letto le definizioni riportate sull’archeologia industriale chiedersi perché il manufatto edilizio dismesso venga definito monumento industriale. Mi è parso innovativo nominare monumento industriale un oggetto la cui importanza non deriva dall’autore ma dalla testimonianza di una memoria storica.Il monumento industriale è un manufatto edilizio nel senso materiale ma è al contempo un fatto sovrastrutturale perché è stato un componente reale attivo della struttura economica del luogo e prodotto di un’ideologia.Soffermarsi sul monumento significa anche vederlo non solo come oggetto ma anche come struttura storica, cioè come un insieme di “opere d’arte” nel senso ingegneristico.Ad esempio una ferrovia non offre soltanto un ponte o una stazione significativa, ma è una struttura storicamente motivata dalla necessità di un collegamento e porta ad una modificazione sistematica del paesaggio, caratterizzato da una determinata tecnica della costruzione.In sintesi possiamo usare il monumento industriale come testimonianza di un segno sul territorio. Così trovo giustificato definire questi manufatti edilizi dei monumenti industriali, nel rispetto della storia tecnologica, sociale, culturale prodotta dall’uomo. 6 Ibidem, p.12.

Anteprima della Tesi di Manuela Veri

Anteprima della tesi: Recupero urbano ex cementificio Sacci-Corsalone di Arezzo, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Manuela Veri Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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