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Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica

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14 sviluppati: tra il 2000 e il 2050 questi paesi verranno ridursi la percentuale di bambini dal 18 al 6 per cento, mentre gli ultrasessantenni passeranno nello stesso periodo dal 19 al 36 per cento. Nel 2050, una persona su tre avrà più di sessant’anni, e il median age salirà così da 37,5 anni a ben 46,5 anni. Nei paesi in via di sviluppo, almeno allo stato attuale, questo fenomeno o non si è presentato o ha avuto comunque un’importanza ed un rilievo numerico ben inferiori, in particolare grazie agli elevatissimi tassi di fertilità. Nel complesso, se le previsioni saranno rispettate, i paesi in via di sviluppo avranno nel 2050 una struttura molto simile, nel complesso, a quella attuale della maggior parte dei paesi sviluppati. L’Africa rimane il continente con la popolazione più giovane, sebbene anche qui la proporzione di bambini calerà dal 43 per cento attuale a circa il 30 per cento nel 2050, e la percentuale di anziani raddoppierà, passando dal 5 al 10 per cento. 2.3 IL FENOMENO DELL’URBANIZZAZIONE Il terzo fenomeno, causa del mutamento strutturale della demografia planetaria a cavallo tra i due millenni, è certamente l’urbanizzazione senza precedenti alla quale abbiamo assistito negli ultimi decenni. Senza dubbio, il mondo di domani sarà sempre più urbanizzato, e questo avvenimento interesserà in particolar modo i paesi in via di sviluppo. Per diverse ragioni, infatti, le popolazioni dei PVS si stanno trasferendo nelle città, ad una velocità tale che non si osservava più dai tempi della Rivoluzione Industriale nel vecchio continente. E’ stato stimato che del miliardo circa di poveri 20 che attualmente ci sono al mondo, circa 750 milioni vivono in aree urbane senza nessun servizio. Le città esistono da più di 5000 anni ed hanno sempre giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione delle società umane. Tuttavia, nel 1800, solo il 2 per cento della popolazione mondiale era insediato nelle città. Al giorno d’oggi, circa la metà della popolazione mondiale vive in città, le quali crescono, per il mondo nel suo complesso, di circa 180.000 unità al giorno. Il fenomeno riserva delle sorprese per il suo sviluppo futuro: ad esempio, sebbene il continente africano sia ancora prevalentemente rurale, con solo il 37,3 per cento della popolazione urbanizzato nel 1999, di fatto è il 20 Ossia di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno pro capite, secondo la definizione della Banca Mondiale.

Anteprima della Tesi di Francesco Longu

Anteprima della tesi: Sanità mondiale e proprietà intellettuale. Il futuro dell'accordo Trips relativo ai farmaci dopo il caso Sudafrica, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Longu Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

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