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Un giornale per emigranti: ''La Voce di Fossacesia''

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mondo. Mi dimentico quasi che nella mia agenda c'era un altro appuntamento. Devo andare a Chieti, in Corso Marrucino, in pieno centro storico, dove c'è un ottico che ha la passione per il giornalismo, fervente cattolico, che collabora da anni con la famiglia Marrone. Ogni istante di più mi accorgo della straordinarietà e della genialità di questa "voce", ormai divenuta ufficialmente mezzo di comunicazione assai importante per migliaia di abruzzesi sparsi in ogni parte del mondo. Ripercorro a ritroso tutto il percorso, scegliendo di non passare per l'autostrada che mi avrebbe fatto guadagnare tempo, ma al contempo perdere ricordi indimenticabili di questa giornata. Arrivo al negozio "Ottica Moderna" del dottor Di Simone, che amichevolmente mi accoglie nel suo negozio. A quest'ora ancora non c'è tanta gente in giro e i suoi clienti non entrano nell'ottica. Può dedicarmi momenti preziosi. Smesso il camice, mi introduce, su per una scala a chiocciola nel suo studio privato, dove mi mostra il suo ultimo articolo: una lettera aperta legata al tema della memoria dimenticata e del difficile trapasso delle tradizioni alle nuove generazioni. "La mia passione - mi confida - è quella di tenere vive le tradizioni che hanno accompagnato nel corso dei decenni le genti d'Abruzzo. Ho capito che solo attraverso il mantenimento di certi valori, fondamentali, ma troppo spesso dimenticati, si possono formare le persone, così come è accaduto a me personalmente". Ha una collezione di molte fotografie con persone con abiti d'epoca, scorci di processioni guidate da araldi addobbati con caratteristici vestiti popolari, cartoline che provengono dal Canada, ma anche vecchie lettere di familiari esuli nella parte settentrionale della nostra Italia. Insomma, mi incoraggia, implicitamente ed esplicitamente, in questa mia ricerca ardua e complessa ma, se svolta bene, ricca di soddisfazioni personali e di più ampio respiro. Il recupero della memoria storica è, secondo le impressioni di questa giornata, un'esigenza e un dovere urgente. Il mantenimento del ricordo e del monito per la mia generazione non passa però solo ed esclusivamente attraverso le gesta dei grandi personaggi o degli avvenimenti eccezionali. Studiare e capire una piccola realtà può fungere da cartina di tornasole per accostarsi a problematiche più estese territorialmente, spazialmente e concettualmente. Forte appare, ora, l'esigenza, per me, di ricostruire la storia della gente, dei piccoli prodotti , in questo caso giornalistici, che hanno costellato la nostra terra, dei costumi e delle abitudini che ancora oggi resistono e di quelle che sono scomparse da anni. Come motivo di fondo ho pensato di scegliere la tematica dell'emigrazione che ha colpito l'Italia, l'Abruzzo, le sue comunità locali, forse più duramente di altri paesi e località, in un periodo particolarmente doloroso come il secondo dopoguerra. Forse una risposta degli uomini

Anteprima della Tesi di Attilio Aristone

Anteprima della tesi: Un giornale per emigranti: ''La Voce di Fossacesia'', Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Attilio Aristone Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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