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Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale

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Dall’era agricola, dove la fonte di ricchezza era la terra, si è passati all’era industriale in cui il capitale e le materie prime erano le risorse principali. In seguito si è entrati nell’era dell’informazione le cui fondamentali fonti di ricchezza erano costituite dal sapere e dalla comunicazione, anziché dalle risorse naturali e dal lavoro fisico. La disponibilità d’informazioni ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella creazione di ricchezza e tutte le organizzazioni hanno speso molte risorse per raccogliere le informazioni necessarie alla propria sopravvivenza ed al proprio sviluppo. Tuttavia, la tecnologia odierna offre la possibilità di raccogliere in tempo reale ed archiviare migliaia di miliardi di bytes. La “digitalizzazione” d’informazioni di tipo diverso (testi, immagini, suoni, filmati…) ha permesso che il flusso informativo a disposizione delle aziende aumentasse in maniera vorticosa. Questo sviluppo ha portato ad una situazione d’eccesso d’informazione dove il valore economico della stessa, non più fattore scarso, sta diminuendo. Diventa, quindi, importante non l’informazione in quanto tale, ma la capacità di utilizzarla adeguatamente. Per questo motivo è la conoscenza, ovvero la capacità di utilizzare un’informazione al fine di prendere una corretta decisione, ad offrire un vantaggio competitivo ad un’organizzazione piuttosto che ad un’altra. L’informazione negli anni passati serviva per essere più efficienti. Oggi questa situazione si è evoluta, quello che avviene in continuazione è la compravendita di conoscenza. In ogni prodotto o servizio venduto c’è una percentuale in costante aumento di conoscenza. Per esempio, un quintale di granoturco “ingloba” un 75% di conoscenza, un barile di petrolio circa il 50% 2 . E’ quindi cambiato il modo “industriale” di guardare il mondo per il semplice motivo che ormai viviamo in una realtà in cui i servizi costituiscono più dei 2/3 del PIL. Il passaggio dalla “prospettiva industriale” alla “prospettiva della conoscenza”, che individua le organizzazioni basate sulla conoscenza 3 , impone un cambio di mentalità 2 “Your company’s most valuable asset: intellectual capital”, Fortune, October 1994. 3 Il concetto di organizzazione basata sulla conoscenza è utilizzato da Sveiby in “Rafforzate la Conoscenza - fate che la vostra organizzazione sia Centrata sulla Conoscenza” 2000 articolo disponibile su www.sveiby.com.au (visitato in ottobre 2001)

Anteprima della Tesi di Mauro Galimberti

Anteprima della tesi: Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Galimberti Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

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