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Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale

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Le principali fonti di reddito non sono più i beni tangibili, bensì quelli intangibili (conoscenza, apprendimento, nuove idee, nuovi clienti…). Nel 1982 il 35% del valore di un’impresa era collegato ai beni intangibili mentre il restante 65% erano beni tangibili. Nel 2000 le percentuali si sono capovolte: i beni intangibili di una società rappresentano l’85%. General Motors (azienda che rientra nella categoria ”beni pesanti”) ha un fatturato di 161 milioni di dollari americani con un valore di mercato pari a 44 milioni di dollari. Microsoft (che fa riferimento alla categoria “beni pensanti”) ha un fatturato di 15 milioni di dollari contro un valore di mercato uguale a 407 milioni di dollari 4 . Questi dati ci fanno capire che siamo in una nuova era. La produzione non consiste solo nella trasformazione delle materie prime in prodotti finiti e servizi, ma è soprattutto condotta da coloro che convertono la conoscenza per creare le strutture intangibili. Di conseguenza la produzione si manifesta non più soltanto attraverso attività e prodotti tangibili ma in misura maggiore con attività e prodotti intangibili (concetti, idee, software...). I flussi della produzione sono guidati non dalle macchine con procedimenti sequenziali ma dalle idee, dai processi cognitivi a volte caotici. Il personale non è più considerato una fonte di costo ma una fonte strategica di reddito, una risorsa da valorizzare nel tempo, la “lotta di potere” non si svolge più tra gli operai e i “padroni” capitalisti, ma riguarda il rapporto tra i lavoratori della conoscenza e i manager. 5 In questo nuovo contesto il compito del management cambia, non è più quello di supervisionare i subordinati. Le classiche teorie manageriali partono dall’assunto che i leader prendono le decisioni e il gruppo le esegue, che siano sempre meglio informati rispetto allo staff subordinato, o lo possono facilmente diventarlo, perché essi controllano il flusso delle informazioni. Inoltre il loro potere è direttamente proporzionale al ruolo gerarchico che ricoprono. Queste teorie nell’era della conoscenza non sono più valide: gli staff hanno una migliore percezione del mercato perché sono direttamente a contatto con la clientela, si 4 D’Egidio op. cit. , 2001

Anteprima della Tesi di Mauro Galimberti

Anteprima della tesi: Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Galimberti Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

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