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Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale

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rispetto a quello precedente. Il comportamento nell’economia della conoscenza è invece caratterizzato soprattutto da rendimenti crescenti. Per capirne l’importanza, il tipico esempio è dato dalle società che operano nel settore dei software. Queste imprese sono caratterizzate da forti investimenti in ricerca e sviluppo, tuttavia i costi unitari di produzione diminuiscono quando il prodotto entra in commercio. Inoltre la diffusione crescente del prodotto porta ad un aumento dei ricavi. Tutto questo contraddice il principio classico secondo il quale esiste una riduzione del profitto unitario all’aumentare della produzione 7 . Dagli anni Novanta si è entrati, dunque, nell’era della conoscenza in cui la principale fonte di ricchezza è il sapere e sono gli individui che lo controllano che avranno successo. A tale proposito Peter Drucker 8 afferma che la conoscenza è diventata “la” piuttuosto che “una” risorsa, quindi diventa importante riuscire a sfruttarla al meglio. Per riuscire in questa impresa è essenziale analizzarla e conoscerla bene. Infatti è bene comprendere la distinzione tra dati, informazioni e conoscenza 9 . I dati sono dei fatti oggettivi che descrivono delle situazioni o degli eventi senza darne alcuna interpretazione degli stessi. Le informazioni danno invece un senso ai dati, ne determinano la rilevanza e lo scopo fornendo così una base per potere capire determinate azioni. La conoscenza, invece, è un qualcosa in più, comprende anche il contributo umano e ha come esito un valore creato molto più ampio. Può essere definita come “un misto di esperienza, valori, informazioni contestuali e giudizio degli esperti che fornisce un quadro all’interno del quale valutare e incorporare nuove esperienze ed informazioni. Ha origine ed è applicata nella testa delle persone. Nelle organizzazioni, spesso è contenuta non solo nei documenti o nei database ma anche nelle routine, nei processi, nelle pratiche, nelle forme” 10 La conoscenza può essere sia esplicita sia tacita (Figura 1.2). 7 Karl-Erik Sveiby 1 Febbraio 1999. op. cit. 8 “Le sfide di management del XXI secolo” Peter F. Drucker 1999. 9 “Il knowledge management: approcci, soluzioni ,casi” Roberta Morici. Sistemi & impresa n. 2, Marzo 2000. 10 “Working knowledge: how organizations manage what they know.” Davenport, Thomas H., Boston, Mass: Harvard Business School Press, 1998.

Anteprima della Tesi di Mauro Galimberti

Anteprima della tesi: Metodologie di misurazione ''a punteggio'' per la valutazione del capitale intellettuale, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Galimberti Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

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