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Internet senza fili

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18 Questo ibrido tecnologico oggi ritrova tutte le sue caratteristiche nel web, negli ipertesti 31 che sono in grado di contenere diversi tipi di linguaggio e di comunicazione in unico media. La formazione di una rete interattiva grazie agli ipertesti integra per la prima volta, nello stesso sistema, le modalità scritte, orali e audiovisive della comunicazione umana. Il termine ipertesto è stato coniato negli anni '60 da Ted Nelson 32 , anche se lo stesso Nelson sembra ispirarsi ad un altro autore, Vannevar Bush 33 , che in epoca pre-elettronica, aveva già esplicitamente teorizzato il funzionamento di un sistema ipertestuale. Bush infatti pensava ad uno strumento per l’organizzazione del sapere umano in forme diverse da quelle tradizionali; nel suo progetto, chiamato Memex, un microfilm memorizzava tutte le informazioni dell’utente, che poteva facilmente ritrovarle attraverso dei trails, delle piste in grado di registrare e conservare i collegamenti della mente umana. Le riflessioni progettuali di Bush, anche se rimaste puramente teoriche hanno segnato una pietra miliare per l’evoluzione del concetto di ipertesto. Ted Nelson coniò il termine hypertext ipotizzando un sistema software in grado di memorizzare i percorsi, i dati e le note compiuti da ogni lettore, sistema che chiamò Xanadu 34 . L’ispirazione è data sicuramente dagli studi di Bush, ma a livello tecnologico tra Memex e Xanadu c’è l’abisso del passaggio dall’analogico al digitale. L’idea di Nelson era quella di realizzare un universo informativo nel quale trovasse posto tutta la produzione culturale umana, in grado di collegare in una rete milioni di utenti per condividere i propri documenti. L’ipertesto, come lo intendiamo noi oggi, consiste in una serie di blocchi testuali, di immagini, di suoni, collegati attraverso dei collegamenti (links) istituiti tra i blocchi stessi. Attraverso il computer i rimandi avvengono in modo molto rapido e comodo; l'orientamento e la navigazione, sono facilitati dal fatto che il percorso trasversale intrapreso può essere memorizzato per tornare a ritroso sui propri passi o per essere richiamato successivamente. 31 Con la parola ipertesto di definisce un documento elettronico che dispone di funzioni per una consultazione non sequenziale, ma guidata dal flusso logico del criterio di ricerca. 32 Ted Nelson teorizzò per primo gli ipertesti, da cui derivò anche l’idea di ipermedia e di Xanadu. 33 Vannevar Bush nel secondo dopoguerra ricopriva l'incarico di direttore dell'Office of Scientific Research and Development degli Stati Uniti. Fu docente al Mit e presidente del Carnegie Institute di New York. 34 Ancora oggi in linea c’è traccia del progetto di Nelson. Il materiale è reperibile all’indirizzo: http://www.xanadu.net

Anteprima della Tesi di Maria Letizia De Luca

Anteprima della tesi: Internet senza fili, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Letizia De Luca Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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