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Miti, utopie e realtà della rivoluzione corsa (1729-1769)

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FABRIZIO DAL PASSO, Miti, Utopie e realtà della rivoluzione corsa PREMESSA Art. Littérature. Langue. Histoire. Traditions populaires, ouvrage collectif, Paris, 1979; GIACCHERO G.. Economia e società del Settecento genovese, Genova 1981; GRAZIANI A.M., La Corse génoise: economie, société, culture: periode moderne, 1453-1768, editions Alain Piazzola, Ajaccio 1997; MATTEI BURGARELLA, L'economie insulaire, Thèse d'Etat, 1995; CRUSOL P., HEIN P., VELLAS F, L'enjeu des petites économies insulaires, Economica, Paris 1987 (studio sull’economia insulare del Mediterraneo in età moderna); DRESSLER-HOLOHAN W., Développement économique et mouvement autonomiste: le cas de la Corse, Institut de Recherche Economique et de planification du développement, Mémoire, Grenoble 1977-1981, 2 volumi. Per un confronto con la Sardegna, vedi PROCACCI G., Profilo storico-economico della Sardegna dal riformismo settecentesco ai piani di rinascita, Angeli, Milano 1991; "Dossier spécial Sardaigne, Sicile, Corse et Baléares", INSEE-Les Dossiers d'Economie Corse, 1987, n° 39. La migliore sintesi sull’argomento resta, a mio avviso, quella di F. ETTORI, nel IX capitolo dell’Histoire de Corse, ed. Privat, Tolosa 1971. E’ utile, comunque, consultare anche i seguenti articoli dello stesso autore: Emphytéotes et fermiers du domaine public au XVII siècle, in “Etudes Corses”, n° 9, 1956, e La mise en valeur agricole de la Corse au XVII siècle, in “Etudes Corses”, n° 15-16, 1957. Vedi Anche Félix SPINOSI, Essai sur l’economie rurale corse aux XVII et XVIII siècles, Aix-en-Provence 1960 (Tesi di dottorato in diritto con un’utilissima bibliografia). 11 Cfr. VOVELLE M., Ville et campagne au XVIII siècle (Chartres et la Beauce), Paris 1980; Id., De la cave au grenier, Québec 1980; Id., La découverte de la politique-géopolitique de la Révolution française, Paris 1992; LEFEBVRE G., La Révolution française et les paysans, Paris 1933; Seconda edizione in Études sur la Révolution française, Paris 1954; Id., Les paysans du Nord pendant la Révolution française, Paris 1924, Réédition Paris 1972; Id., Le deuxième servage en Europe centrale et orientale, «Recherches Internationales à la lumière du marxisme (n° spécial)», Paris 1970, n° 63 e, soprattutto, SOBOUL A., Les campagnes montpelliéraines à la fin de l'Ancien Régime, Paris 1958; Id., Comprendre la Révolution, Paris 1981; Id., La Révolution française. (Nuova edizione rivista ed aggiornata), Paris 1982; Id., La civilisation et la Révolution française, Tome 1: La crise de l'Ancien Régime, Paris 1970; Tome 2: La Révolution française, Paris 1982; Tome 3: La France Napoléonienne, Paris 1983. 12 “In Europa c’è ancora un paese capace di legislazione; è l’isola di Corsica. Il valore e la costanza con cui questo popolo valoroso ha saputo ricuperare e difendere la sua libertà, meriterebbero proprio che qualche uomo saggio gli insegnasse a conservarla. Ho il presentimento che un giorno questa piccola isola meraviglierà l’Europa”, ROUSSEAU J.-J., Contrat Social in Œuvres complètes, tome III, La Pléiade, Paris 1964, libro II, capitolo X, p. 385. Il confronto con la prima versione del Contrat, ibid., pp. 281 sgg. lascia pensare che le parole sulla Corsica siano state scritte tra il 1760 e il 1761; vd. Anche J.-J. ROUSSEAU, Projet de constitution pour la Corse, in Œuvres complètes, tome III, La Pléiade, Paris 1964; BOSWELL James, L'île de Corse. Journal d'un voyage, Hermann, Paris 1991 (1 ère édition 1768). 13 E', fondamentalmente, la tesi di F. VENTURI; cfr., ad es., Settecento Riformatore, vol. V*, La rivoluzione di Corsica. le grandi carestie degli anni sessanta. La Lombardia delle riforme, Einaudi, Torino 1987, ed inoltre: Id., Pasquale Paoli e la rivoluzione di Corsica, in “Rivista storica italiana”, anno LXXXVI, fascicolo I, marzo 1974; Il dibattito francese e britannico sulla rivoluzione di Corsica, in “Rivista storica italiana”, anno LXXXVI, fascicolo IV, dicembre 1974; Il dibattito in Italia sulla rivoluzione di Corsica, in “Rivista storica italiana”, anno LXXXVIII, fascicolo I, 1976. 14 E' la tesi da anni difesa da CARRINGTON D., Pascal Paoli et sa “constitution” (1755-1769), in “Bulletin de la Société des sciences historiques et naturelles de la Corse”, dicembre 1974; si tratta di un’argomentazione già sostenuta da DEDECK-HERY E., J.-J. Rousseau et le projet de constitution pour la Corse, pourparlers de J.-J. Rousseau avec ses correspondants corses et des répercussions de ces pourparlers dans le monde des Lettres, Philadelphia 1932; anche ETTORI F., in Jean-Jacques Rousseau et la Constitution de la Corse: la tentation du législateur, thèse, Université d'Aix-en-Provence 1976, ha dibattuto sull’amministrazione democratica del governo paolino durante la rivoluzione corsa. 15 Vedi nota n.2. 16 Si deve, fondamentalmente, agli studi di Antoine Casanova la rivalutazione e l’analisi del periodo della storia corsa successivo all’annessione francese; vd. CASANOVA A., ROVERE A., La Révolution française en Corse, Privat, Toulouse 1989 ed ancora: Id., Peuple corse Révolution et Nation Française, Editions Sociales, Paris 1979. 17 Se volgiamo l’attenzione verso i clan ed il potere francese, notiamo subito che fino all’ascesa di Napoleone III, né l’Ancien Régime, né la Repubblica, né l'Impero, né la Restaurazione, né la Monarchia di Luglio hanno potuto installare pienamente il potere dello Stato francese in Corsica. L'instabilità politica dei regimi che si succedevano a Parigi ha contribuito sicuramente; ma hanno giocato anche altri fattori, non ultima l'ambizione dei clan di regnare sull'isola. Così si assiste a lotte infinite, scrupolose e barocche tra gli agenti dello Stato (prefetti, viceprefetti, comandanti militari, commissari di polizia) ed i notabili locali, che

Anteprima della Tesi di Fabrizio Dal Passo

Anteprima della tesi: Miti, utopie e realtà della rivoluzione corsa (1729-1769), Pagina 10

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Storia moderna e contemporanea

Autore: Fabrizio Dal Passo Contatta »

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