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Miti, utopie e realtà della rivoluzione corsa (1729-1769)

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FABRIZIO DAL PASSO, Miti, Utopie e realtà della rivoluzione corsa PREMESSA Si è cercato di evidenziare non soltanto gli elementi di novità della “Costituzione” paolina nell’ambito della filosofia del diritto europea (non mancano confronti con il pensiero di J.J. Rousseau, di Filippo Buonarroti, di Boswell, ecc…), ma anche i suoi limiti intrinseci, derivati dal “patto di stabilità” ideato e promosso da Paoli per far fronte alle lotte tra i clan della zona meridionale ed i notabili dell’Alta Corsica. La stessa azione politica di Paoli sembra oscillare tra l’appoggio alla popolazione agricola e pastorale per un’equa ridistribuzione delle imposte e delle terre demaniali e la fiducia accordata all’alto notabilato per l’occupazione dei ruoli dirigenziali nel nuovo Stato. La vicenda rivoluzionaria è stata anche confrontata con l’analisi dei numerosi “testi giustificativi” della rivoluzione corsa, spesso anonimi, che contribuirono alla diffusione di un acceso dibattito sul diritto dei popoli al distacco o all’eliminazione del potere sovrano in caso di palese ed estremo malgoverno. In questo senso, i documenti forniti dall’Archivio Segreto Vaticano si sono rivelati quanto mai utili e preziosi per la comprensione delle rivendicazioni della nobiltà isolana, decimata dall’amministrazione genovese e rinverdita dall’amministrazione francese. A queste ricerche parallele sulla realtà politica, giuridica ed amministrativa della Corsica settecentesca, si unisce uno studio più approfondito sulla struttura sociale ed economica dell’isola in età moderna (dal XVII al XIX secolo), realizzata grazie allo spoglio delle fonti conservate all’Archivio di Stato di Genova, all’Archivio di Stato di Roma, all’Archives dèpartementales de la Corse du Sud (Ajaccio), dell’Haute Corse (Bastia) ed all’Archives Nationales di Parigi. L’analisi delle fonti ha permesso di delineare la realtà sociale dell’isola nel passaggio tra la dominazione genovese e quella francese, grazie soprattutto ai contributi forniti dal Plan Terrier e dalle Tabelles de la Corse 23 : si è cercato di ridisegnare in maniera chiara la fisionomia segmentata dell’isola, con zone a prevalenza pastorale (legate alla comunione dei beni, all’amministrazione democratica ed alla gestione plurifamiliare degli strumenti di produzione), zone a prevalenza agricola (legate alla proprietà individuale, all’amministrazione mezzadrile dei beni ed alla gestione familiare nucleare degli strumenti di produzione) e zone a prevalenza demaniale (legate ai grandi latifondi, alla proprietà notabilare ed alla forte fiscalità). Questi contributi dell’amministrazione francese evidenziano la condizione economica e sociale degli abitanti della Corsica in maniera puntuale, anche se, spesso, limitatamente a regioni specifiche dell’isola. Oltre alle fonti archivistiche e bibliografiche, si è cercato di osservare la situazione antropologico-sociale dei corsi in età moderna con i contributi forniti da alcune Croniche dell’epoca, tra cui quella di Giovanni della Grossa, di Ceccaldi, di Filippini, di Boswell e, non ultima, quella di Simeon de Buochberg, soldato svizzero trapiantato in Corsica nel periodo rivoluzionario 24 . Questi documenti sono stati utilissimi per la comprensione di alcune tendenze di fondo della società isolana, tra cui l’estrema parcellizzazione della proprietà, la struttura familiare e la lotta tra la “segmentazione egualitaria” (presente fin dall’età medievale) e la “segmentazione clanica” (sviluppatasi durante la fase rivoluzionaria), che tanto hanno contribuito nello svolgimento (e nel fallimento) della rivoluzione indipendentista e delle successive vicende dell’isola sotto l’amministrazione francese.

Anteprima della Tesi di Fabrizio Dal Passo

Anteprima della tesi: Miti, utopie e realtà della rivoluzione corsa (1729-1769), Pagina 4

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Storia moderna e contemporanea

Autore: Fabrizio Dal Passo Contatta »

Composta da 440 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.