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La disciplina giuridica dei contratti swaps

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5 Un supporto normativo può essere colto nell’art. 1, secondo comma, L. n. 1/1991, col suo riferimento agli stessi contenuti 7 , nonché art. 1 del D.lgs. n. 415/1996 che recepisce la direttiva 93/22 CEE del 10 Maggio 1993 relativa ai servizi di investimento, dove, all’art. 1, pur mancando una definizione degli strumenti derivati, come è stato opportunamente rilevato 8 , è fatto un elenco delle principali fattispecie di essi, insieme ai valori mobiliari e agli strumenti del mercato monetario, nella complessiva nuova categoria degli “strumenti finanziari”. Si perviene, infine, al D.lgs. n. 58/1998 il quale dopo aver definito all’art.1, comma 2, gli strumenti finanziari, (in modo pedissequo rispetto all’elencazione di cui al predetto art. 1, comma 1, D.lgs. n. 415/1996), definisce, al comma 3, “strumenti finanziari derivati” gli strumenti finanziari previsti dal comma 2, lettere f), g), h), i), j), cioè le fattispecie di cui ci si occupa 9 . Con riferimento a tali strumenti derivati è stato rilevato che può ritenersi sussistente una sostanziale coincidenza tra la nozione elaborata sotto il profilo economico e sotto il profilo giuridico, evidenziando, nel secondo caso, la circostanza del collegamento col sottostante, a prescindere dal fatto (di interesse soprattutto economico) che il valore dei derivati dipende da quello di altri strumenti finanziari 10 . Considerata, comunque, la variegata gamma dei tipi contrattuali relativi ai derivati finanziari, si preferisce trattare la tematica della qualificazione giuridica, nonché altre problematiche in tal senso rilevanti, in sede di esame delle singole fattispecie. 7 L’art. 1, comma 2, L. n. 1/1991 così recita: “ai fini della presente legge i contratti a termine su strumenti finanziari collegati a valori mobiliari, tassi di interesse e valute, ivi compresi quelli aventi ad oggetto indici su tali valori mobiliari, tassi di interesse e valute, sono considerati valori mobiliari”. 8 Lener R., “Strumenti finanziari e servizi d’investimento”, in Banca, Borsa eTitoli di credito, 1997, pag. 337 ss.. 9 D.lgs. n. 58/1998, T.U. delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della L. n. 52/1996, all’art. 1, comma 3, così recita: “Per strumenti finanziari derivati si intendono gli strumenti finanziari previsti dal comma 2, lettera f), g), h), i), e j)”. 10 Ferrarini G., “I derivati finanziari tra vendita a termine e contratto differenziale” in “I derivati finanziari”, a cura di F. Riolo, Edibank 1993, Milano, pag. 27.

Anteprima della Tesi di Flavio Rivellini

Anteprima della tesi: La disciplina giuridica dei contratti swaps, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Flavio Rivellini Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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