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Apprendimento ludico e avviamento al gioco del calcio

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8 Si sono così sviluppate diverse teorie (a volte contrastanti tra loro). Secondo alcuni il gioco avrebbe la funzione di scarica del superfluo di energie, mentre per altri è da considerare valida la teoria dell’Atavismo. Quest’ultima ritiene i giochi dei bambini un residuo di attività ataviche. Altre teorie vengono definite del pre – esercizio e del post – esercizio. La prima attribuisce al gioco la funzione di esercizio preparatorio alle future attività. Secondo il Groos 17 i bambini, come i cuccioli degli animali superiori, perfezionerebbero nel gioco dei comportamenti che esistono già in loro su base istintiva ma che non sono sufficientemente sviluppati per poter affrontare i compiti della vita adulta. La teoria del post – esercizio, invece, attribuisce al gioco la funzione di perfezionare e strutturare schemi di comportamento cui già il bimbo è pervenuto. La verità è, secondo le più moderne concezioni, che il gioco assolve a tutte queste funzioni insieme, e ad altre ancora. Nel gioco il bambino si libera delle energie superflue e restaura il suo equilibrio fisiologico, assimila dati dal mondo esterno, esercita le sue capacità preparandosi così alle future attività, perfeziona schemi di comportamento già acquisiti, inoltre attraverso il “comportamento a due piani” 18 , che sperimenta nel gioco, anticipa e controlla le situazioni potenzialmente pericolose a cui è esposto nella vita reale. 17 K. Groos, professore di filosofia all’Università di Basilea, è rimasto affascinato dagli schemi di comportamento istintivi “necessari alla lotta per l’esistenza da parte dell’animale e alla conservazione delle specie”. Egli ha studiato la comparsa del gioco negli animali superiori ed ha avanzato l’ipotesi che gli animali dotati di forme complesse di adattamento hanno bisogno di un periodo di gioco nell’età giovanile per poter mettere in atto una varietà di comportamenti per i quali gli istinti ereditari possono essere non del tutto adeguati. L’autorevole insegnante di filosofia espresse il suo pensiero in: K. Groos, “The Play of Animals”, traduzione in inglese di Elisabeth L. Baldwin, Heinemann, 1898, New York (prima edizione, 1896, Basilea). Il professor Groos estende, poi, all’uomo la sua tesi secondo la quale il gioco non è altro che un periodo di pratica per successivi più seri comportamenti. Egli dimostra che i dispetti ed i giochi d’amore sono forme ludiche di comportamenti istintivi adulti, ed indaga l’origine e il fondamento del piacere che troviamo nel gioco: K. Groos, “The Play of Man”, traduzione in inglese di Elisabeth L. Baldwin, Heinemann, 1901, New York. 18 J.M. Lotman: “La struttura del testo poetico”, a cura di Eridano Bazzarelli, U. Mursia editore S.p.A., Milano, 1972, pag. 81- 82.

Anteprima della Tesi di Michele Sorrenti

Anteprima della tesi: Apprendimento ludico e avviamento al gioco del calcio, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Michele Sorrenti Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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