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La successione imprenditoriale e lo sviluppo di conoscenza nell'impresa familiare

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Società di consulenza, centri studi delle Banche centrali, gruppi di ricerca universitari hanno cercato di stimare il peso nelle diverse economie nazionali di queste imprese. 18 In Italia il lavoro di ricerca più completo e attendibile è quello svolto dalla Banca d’Italia nel 1994 su un campione di oltre 1200 imprese industriali con almeno 50 addetti 19 . La ricerca ci dice che il 68% delle imprese del campione ha una struttura proprietaria familiare, e sono a controllo familiare 69 dei primi 150 gruppi (il 46%). Non sono disponibili studi attendibili su aziende con meno di 50 addetti, ma si è certi che la percentuale superi il 90% 20 . Da questi dati si conclude, come era facile intuire, che in Italia le imprese familiari esercitino un ruolo di primo piano nella creazione della ricchezza nazionale. E’ invece più sorprendente il dato di altri Paesi. Secondo attendibili stime negli Usa sono oltre 20 milioni i Family Business, pari al 92% delle imprese, in Svezia il 90%, in Svizzera l’85%, in Spagna l’80%, nel Regno Unito il 75% 21 . Ciò che desta ancor più meraviglia è la presenza di questa tipologia d’impresa anche in business che richiedono grandi aziende. Una interessante ricerca effettuata dagli studiosi della Sda Bocconi 22 , porta questi dati: 18 Cfr. G. Corbetta, “Il vantaggio della continuità”, Il Sole 24 Ore 15/02/1999, p. 31. “Le aziende familiari, di piccole, medie e grandi dimensioni, costituiscono un elemento essenziale nell’economia dei paesi sviluppati. Negli Usa se ne sono accorti: il Congresso sta studiando alcune norme per faclitare i processi di successione; ad Harvard lo studio delle aziende familiari costituisce una delle tre priorità per i prossimi anni; oltre 100 business school offrono corsi in family business” 19 Cfr. AA.VV., Proprietà, modelli di controllo e riallocazione nelle imprese industriali italiane, Roma, Banca d’Italia, marzo 1994 in G. Corbetta, op. cit., 1995 20 Cfr. Daniela Montemerlo, Un’enorme ricambio generazionale, Italia Oggi, 3/10/1998, p.37 21 “Un mito da sfatare è che la percentuale di imprese familiari, in Italia, sia molto più alta che altrove. Ovunque ci si attesta attorno al 90%, persino negli Stati Uniti, che sono considerati la patria delle Public Company a capitale diffuso. In America le imprese familiari sono il 92% e passano per il 60% della forza lavoro e per il 50% del prodotto nazionale. In Italia, nella classe dimensionale oltre i 50 dipendenti, gli addetti delle imprese familiari sono il 50%”. Daniela Montemerlo, Un’enorme ricambio generazionale, Italia Oggi, 3/10/1998, p.37 22 Cfr. Franco Vergnano, Aziende di famiglia al passo di carica, Il sole 24 ore, 15/2/99, p.31

Anteprima della Tesi di Carlo Scarbolo

Anteprima della tesi: La successione imprenditoriale e lo sviluppo di conoscenza nell'impresa familiare, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Scarbolo Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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