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Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale

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17 In questa prospettiva si spiega il valore della revisione del Minimalismo come corrente che ha indirizzato o persino determinato il nuovo soggetto frammentato e tecnologico. Krauss cerca di dimostrare che il processo di affermazione della logica del tardo capitalismo è avvenuto quando il museo stava ripensando il proprio statuto e i propri presupposti: ciò che prima caratterizzava solo l’ambito della produzione industriale – meccanizzazione, standardizzazione, parcellizzazione del lavoro – è penetrato in tutti i settori della vita sociale. La società del consumo, dell’informazione e dei media, per Krauss, non ha “sublimato” il capitale: “siamo in una forma persino più pura del capitale nella quale i tratti dell’industria hanno raggiunto gli ambiti (come il divertimento, lo sport e l’arte) che precedentemente erano da essa separati” 20 . La logica del tardo capitalismo è quella di una “industrializzazione generale universalizzata” che causa l’esperienza di uno spazio reificato nel museo e la considerazione dell’opera d’arte come merce. Il museo postmoderno cui si riferisce Krauss corrisponde dunque al museo “industrializzato”, un’istituzione molto più simile alle aree industrializzate del tempo libero – come Disneyland – che alle precedenti istituzioni museali, sempre più coinvolto nel mercato di massa piuttosto che in quello dell’arte. Il museo industrializzato è il luogo dell’esperienza di segni privi di referente e, conclude Krauss, ha bisogno di un “soggetto che faccia esperienza della propria frammentazione come euforia”, del soggetto il cui campo d’esperienza non sia più la storia, ma lo spazio stesso. L’approccio di Krauss assume, come punto di partenza della sua argomentazione, la struttura economica della cultura postmoderna. Dal confronto con altre interpretazioni che non presuppongono un’equivalenza tra postmoderno e “tardo capitalismo” vi è la possibilità di rilevare differenti sviluppi di tre temi che Krauss ha trattato nella sua argomentazione: la relazione tra opera d’arte e merce; la serialità come modalità di ordinare gli oggetti nell’epoca post-industriale e il ruolo del Minimalismo nell’affermarsi di un soggetto che nell’esperienza estetica vive con euforia la propria frammentarietà. Secondo Krauss, l’opera d’arte nel museo diventa merce a causa della separazione dal suo contesto originario e della sua immissione nel circuito del mercato; per Krizstof 20 R. Krauss, The Cultural Logic of the Late Capitalist Museum, cit., p. 438

Anteprima della Tesi di Elisa Pasini

Anteprima della tesi: Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Pasini Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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