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Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale

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9 COORDINATE DEL MUSEO POSTMODERNO A livello teorico, il piano di iscrizione del postmoderno è costituito da due assi, l’uno è rappresentato dalle tesi di Lyotard sulla “fine dei metaracconti”, l’altro dall’eredità del messaggio di Nietzsche e di Heidegger sulla “fine della metafisica”, forse il metaracconto che maggiormente ha determinato il pensiero occidentale, come fine del pensiero del fondamento, dell’origine e dell’essenza. “Con l’avvento della società informatizzata, secondo Lyotard, il sapere stesso diventa oggetto di circolazione e i ‘grandi racconti’ dell’età moderna si svuotano progressivamente, perdono coerenza e peso assiologico” 1 . I gran recit erano la cornice dell’opera d’arte e della cultura, nel delimitarle le davano forma e significato, le conferivano i tratti della totalità e dell’unità. Da un lato la crisi del progetto idealistico di un sapere assoluto e quello illuministico di una ragione emancipatrice segna la perdita di una qualsiasi forma di legittimazione e l’affermarsi di un atteggiamento di incredulità nei confronti di ogni posizione “forte”. Dall’altro l’annuncio della morte di Dio e dell’eterno ritorno manda in frantumi il “centro”, sia l’idea di origine degli storici sia il mito dell’interiorità e dell’essenza dei metafisici. Si tratta di due movimenti simultanei, di forze distruttive, l’una centrifuga e l’altra centripeta, dalla cui combinazione deriva la presa di coscienza, da parte del postmoderno, dell’obsolescenza della modernità. Il museo contemporaneo può essere considerato “postmoderno” nella misura in cui non si pone come cornice di un’opera allo scopo di legittimarla, ma come un’istituzione che ha abbandonato i valori di autenticità e unicità e che si è liberata dall’autorità del metaracconto della storia dell’arte. La “condizione postmoderna” del museo è coinvolta in un processo che ha riguardato sia fenomeni economici e sociali sia cambiamenti nell’ambito della percezione e della conoscenza. Gli autori trattati qui di seguito hanno privilegiato ciascuno un aspetto del panorama museale, tuttavia il punto di partenza comune a ogni riflessione è la crisi del modernismo e dello spazio museale che lo ha rappresentato. 1 M. Ferraris, Tracce. Nichilismo moderno postmoderno, Multhipla, Milano, 1983, pp. 88-89. Il medesimo autore ho proposto un’interpretazione simile anche in Il Postmoderno e la costruzione del Moderno, in (a cura di ) G. Mari, Moderno, postmoderno, Soggetto, tempo, sapere nella società attuale, Feltrinelli, Milano, 1988, pp. 118-120

Anteprima della Tesi di Elisa Pasini

Anteprima della tesi: Il museo postmoderno tra filosofia e pratica culturale, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Pasini Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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