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Le relazioni pubbliche come funzione di census management: analisi comparativa di quindici esperienze censuarie

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Tommaso Botto – 2003 target d’utilizzatori messaggi di valore riconducibili principalmente al carattere d’utilità (e unicità) dei dati generati dalla rilevazione generale. A tale funzione di marketing, che potremmo definire ontologica, in quanto l’utilizzo dei dati censuari è la ragion d’essere del censimento demografico, si associano varie strategie miranti ad instaurare particolari rapporti di partnership 32 con differenti interlocutori (aziende, associazioni di categoria, partiti politici, sindacati, scuole,..) 33 ; tali “collaborazioni” interorganizzative assolvono lo specifico obiettivo di diffondere il valore del censimento globalmente inteso, tramite differenti tipologie comunicative all’interno degli specifici enti interessati, sostanzialmente riconducibili al generale processo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo all’utilità e necessità della “collaborazione” censuaria. Va da sé che maggiore sarà la diffusione delle informazioni all’interno di diverse categorie di opinion leader, maggiore sarà la loro ridondanza a livello dell’intera collettività, tramite metodologie di diffusione, anche indirette, quali il tam-tam comunicativo all’interno di differenti contesti relazionali (famiglie, scuole, imprese). Vediamo così che il censimento, pur essendo un’operazione competente al settore pubblico e a partecipazione obbligatoria da parte di tutti, può solo che beneficiare di campagne promozionali e pubblicitarie (census advertising 34 ), finalizzate a diffondere l’imminenza dello svolgimento della rilevazione, a creare una certa attesa da parte dell’opinione pubblica, ad anticipare specifiche eventuali richieste di chiarimento e a valorizzare costantemente la diffusione dei risultati. Da nostra analisi complessiva sulle rilevazioni censuarie oggetto della nostra ricerca comparativa, traspare che la generalità degli istituti censuari tiene sì tanto a valorizzare la rilevazione che essa viene più volte assimilata ad un vero e proprio evento, capace di catturare l’attenzione dei più, degno di nota nelle prime pagine della stampa e oggetto di ripetuti messaggi da parte degli altri mass media. La caratterizzazione del censimento come evento di interesse nazionale è portata avanti tramite svariate modalità progettuali ed operative: citiamo ad esempio l’attività di diffusione della “cultura censuaria” all’interno del sistema dell’istruzione pubblica, con la diffusione in tutti i livelli scolastici di numerose nazioni 35 di “kit censuari”, contenenti modulistica, informazioni storiche, note normative, calendari attuativi, cd-rom interattivi, quiz tematici e materiale per le simulazioni di rilevazioni censuarie in classe; un’originale strumento di propaganda censuaria è la “Hall of Fame Census”, avviata con successo nel Regno Unito, consistente nella 32 DESNOYERS M. e NORRIS D., Strategies for Involving Stakeholders in Census Activities. The Canadian Experience, in Symposium on Global Review of 2000 Round of Population and Housing Censuses: Mid Decade Assessment and Future Prospects, United Nations, Statistics Division, New York, 7-10 Agosto 2001 33 A titolo d’esempio, l’ISTAT ha attivato svariate attività di “partenariato “ con differenti interlocutori: tra essi citiamo numerosi comuni che hanno attivato specifiche campagne comunicazionali a livello locale; inoltre, aziende quali, tra le principali, ALITALIA, CARITAS, CONFCOMMERCIO, CONFSERVIZI,ENEL, LOTTOMATICA, SISAL, TIM, hanno stipulato con l’ISTAT particolari convenzioni che hanno prodotto particolari modelli comunicazionali miranti a pubblicizzare l’”evento” censuario, inserendo il logo dei censimenti sulle fatture, accompagnando le normali corrispondenze con foglietti illustrativi e introducendo negli ambienti di relazioni dirette con il pubblico manifesti e locandine propagandanti l’utilità e le modalità del censimento. 34 US Census Bureau. 35 Inghilterra, Stati Uniti, Argentina, Cile, Australia, Nuova Zelanda.

Anteprima della Tesi di Tommaso Botto

Anteprima della tesi: Le relazioni pubbliche come funzione di census management: analisi comparativa di quindici esperienze censuarie, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Tommaso Botto Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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