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Le relazioni pubbliche come funzione di census management: analisi comparativa di quindici esperienze censuarie

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Tommaso Botto – 2003 INTRODUZIONE Il vincolo esistenziale tra Relazioni Pubbliche e Censimento Demografico ci è parso subito evidente: descriverne la struttura e le dinamiche sottese è il nostro tema di laurea. Un particolare approfondimento al principale “oggetto” censuario, il questionario, è d’obbligo: non è solo mezzo di comunicazione ma anche strumento di persuasione, in quanto prodigo di stimoli di percezioni positive da parte del compilatore e perciò strutturabile e formattabile in maniera tale da attrarre la compilazione stessa. Partiremo da un breve excursus terminologico riguardante i tre nuclei concettuali dell’argomento: le Relazioni Pubbliche, la Demografia (Primo Capitolo) e i Censimenti Demografici (Secondo Capitolo). Tale preambolo è d’obbligo principalmente per una definizione chiara e completa di cosa siano le Relazioni Pubbliche; a tuttoggi ricercatori e professionisti del settore non sono giunti ad un’ univoco profilo definitorio del termine, causando spesso fuorvianti equivoci lessicali (e quindi concettuali), ambiguità che poi si ripercuotono negativamente a livello di applicazioni pratiche nonché di errata percezione della materia da parte del Pubblico in generale. La confusione lessicale alla base di questa paradossale incapacità a definire sé stessi (da parte di chi, come gli esperti in Relazioni Pubbliche, dovrebbe “vivere” di comunicazione efficace, chiara e condivisa) trova probabilmente origine nella ancora limitata produzione riflessiva di settore, se confrontata con altre discipline affini (scienza della comunicazione, sociologia, marketing, comunicazione d’impresa, comunicazione persuasiva politica, etc.): perlopiù la nostra disciplina trae fondamenti teorici da pubblicazioni d’oltreoceano, principalmente opere basate su esperienze pratiche, strettamente connesse al marketing e all’attività quotidiana della forza-vendite, capaci di isolare le Relazioni Pubbliche in un angolo che sta tra la vendita, la persuasione e la pubblicità. Oltremodo questi testi si riferiscono a contesti culturali e sociali differenti dai “nostri” (Italia, Europa), quindi impossibili da trasporre esattamente nella nostra realtà, in primis da un punto di vista teorico. Vi è chi sottolinea la matrice americana delle Relazioni Pubbliche, considerandole un vero e proprio prodotto culturale anglo-americano: forse quest’affermazione ha una fondatezza per quanto riguarda la scientificizzazione della disciplina, ossia l’aver “intitolato” quest’attività con la locuzione Public Relations. Appurata quindi l’improduttività di una definizione univoca, capace di significare, nelle differenti lingue del contesto, se non globale, almeno euro-americano, il binomio Relazioni Pubbliche, utilizzeremo una definizione estensiva: le Relazioni Pubbliche consistono nel mantenere relazioni, da parte di una qualsiasi organizzazione, con il pubblico, al fine di raggiungere una comprensione reciproca finalizzata ad ottenere risultati ottimali, in un’ottica di costi-benefici (Primo Capitolo). Questa premessa terminologica è fondamentale per comprendere i nessi logici e funzionali esistenti tra queste discipline (Relazioni Pubbliche e Demografia), apparentemente distanti per finalità e metodi operativi utilizzati.

Anteprima della Tesi di Tommaso Botto

Anteprima della tesi: Le relazioni pubbliche come funzione di census management: analisi comparativa di quindici esperienze censuarie, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Tommaso Botto Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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