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Tra arte e graphic design

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La ricerca di un nuovo stile : “Jugend” (1896-1922) Il periodico d’arte “Jugend” (“Münchner Illustrierte Wochenschrift für Kunst und Leben” recita il sottotitolo) rappresenta un caso particolare all’interno del gruppo delle piccole riviste. Esso si propone infatti non tanto di rappresentare le teorie di un movimento o di una tendenza quanto piuttosto di farsi portavoce di un rinnovamento della vita artistica. Fondato da Georg Hirth nel 1896, “uomo pieno di vitalità, di nuove idee e d’entusiasmo” e “promotore di tutto ciò che fosse considerato moderno” 1 , il periodico dà largo spazio ai giovani artisti e alle loro opere, manifestando una sincera predilezione per l’irrazionale, che rappresenta chiaramente una reazione “all’ingenuo razionalismo del diciannovesimo secolo” 2 . Lo Jugendstil si inserisce all’interno di un contesto artistico caratterizzato dal senso di ribellione contro le tradizionali istituzioni didattiche, che si manifesta nel fenomeno delle cosiddette accademie private, come quella di Gustave Moreau, presso cui si forma Matisse, oppure in quello delle Secessioni. La Secessione monacense del 1892, capeggiata da Franz von Stuck, rappresenta in qualche modo il terreno di formazione dello Jugendstil. Le altre Secessioni più importanti in Europa sono quella di Berlino del 1898 e quella di Vienna del 1897 3 . Si percepisce dunque un clima di ribellione e una volontà di forte rinnovamento. Le altre riviste tedesche artisticamente affini a “Jugend” sono : “Pan” a Berlino e “Deutsche Kunst und Dekoration” a Darmstadt, anch’esse nate intorno al 1895-1896. Proprio questa coincidenza di date rappresenta un’indicazione certa di una precisa volontà : “fondare uno stile” 4 . Generalmente gli stili vengono definiti a posteriori, mentre l’unica preoccupazione dell’artista è proporre semplicemente una tendenza artistica, un proprio modo di “fare arte”. Lo Jugendstil nasce invece come stile, vale a dire come un insieme di regole e principi formali pervasivi finalizzati a “creare ex novo una siffatta unità formale, una siffatta intima connessione tra tutti i fenomeni della vita” 5 . 1 FRANZ SCHOENBERNER, Confessions of a European intellectual, New York, Collier Books, 1965, p. 273. 2 v. SCHOENBERNER, op. cit., p. 284. 3 v. DRAGONE ; ROSCI ; NEGRI, op. cit., p. 12. 4 DOLF STERNBERGER, Jugendstil, Bologna, Il Mulino, 1977, p. 37. 5 Ibidem.

Anteprima della Tesi di Stefania Cima

Anteprima della tesi: Tra arte e graphic design, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Cima Contatta »

Composta da 485 pagine.

 

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